Category Archives: musica

concerti e dj set

Wallace Records Party / 03-05-2019

VENERDI’ 03 MAGGIO 2019

ORE 23,00

 

 

Tenendo fede alla propria tradizione di party, Wallace Records festeggia i venti anni nella propria città, Milano, e in un luogo simbolico per Milano e per la cultura underground tutta: il CSOA COX18. Il 3 maggio sopra e sotto il palco del centro sociale si alterneranno alcune delle band che hanno fatto la storia dell’etichetta e che difficilmente capiterà di vedere dal vivo ancora o presto: Tasaday, R.U.N.I., X-Mary, Anatrofobia, Makhno e Xabier Iriondo. Sarà anche l’occasione per presentare “TracceXX”, oltre a vari eventi di contorno che prenderanno forma da qui al 3 maggio. Ma soprattutto, sarà l’occasione per fare festa.

Wrong + Coilguns / 24-04-2019

MERCOLEDI’ 24 APRILE 2019

ORE 21,30

Live on stage: Wrong + Coilguns

 

WRONG (USA)
I Wrong sono una band noise rock/alt metal di Miami con membri dei TORCHE e Kylesa, nati nel 2014 dalle ceneri dei Capsule. Dopo un EP e un’omonima release si presentano a Milano con loro nuovo album, Feel Great, una collezione di 11 canzoni con di riff brutali che sono non solo più cattivi e incazzati che mai ma anche attenti alla melodia. Una band che vi travolgerà lasciandovi senza fiato.
https://www.facebook.com/pg/WRONGriff

COILGUNS (CH)
Band Svizzera beniamina della scena DIY vi aggredirà in tutti i sensi grazie al loro mix di influenze che si ispira ai Breach, Terra Tenebrosa, Knut e gli immortali Converge. Dopo due album granitici, Commuters e Millennials, i Coilguns stanno travolgendo l’Europa con show dal pogo infernale. Sono qui al Cox pronti a rimandarvi tutti a casa con i lividi.
https://www.facebook.com/coilguns/

Mauskovic Band + Tropic Disco Sound / 19-04-2019

VENERDI’ 19 APRILE 2019

ORE 23,00

The Mauskovic Dance Band * LIVE CONCERT +
Tropic Disco Sound System * XTRAVAGANZA

The Mauskovic Dance Band ( Amsterdam )
combines elements of cumbia, Afro-Caribbean rhythms, & space disco in equal measure to create a unique hypnotic groove. The group is the brainchild of Nicola Mauskovic, Amsterdam based producer and multi-instrumentalist. The Mauskovic Dance Band is:
Nicola Mauskovic, Donnie Mauskovic, Em Nix Mauskovic, Mano Mauskovic, and Juan Hundred.

https://www.youtube.com/watch?v=oJOofAjdkn8&fbclid=IwAR2UcCu2V6pIi0A8VS6389coR-KOOK8sOqEMPksTQ_IU-dkJ-7jubI8VUNM

Tropic Disco Sound System
Collettivo basato a Milano e formato da Gio, Brother Charlie, Rootikalist. Instancabili avventurieri musicali propongono una selezione da tutto il mondo, con un particolare attenzione ai Caraibi, Africa e America Latina , ovviamente su vinile.

BENNI / 05-04-2019

VENERDI’ 05 APRILE 2019

ORE 23,00

La Societa’ Psychedelica presenta: BENNI + Davmatic & guest

BÊNNÌ (New Orleans, Goner Records) sci-fi synth wizard
hi NRG New Age” music

A pivotal member of bands Wizzard Sleeve/Gary Wrong Group, Heavy Lids, Roman Gabriel Todd’s BRUOOTS, and many more, Bênní was born from his personal need of new music to listen to while driving his space craft long distances. Tired of listening to Van Halen’s “5150” and Zebra’s self titled album on his journeys, he began creating sci fi landscapes and ethereal soundtracks of his own. Often times primitive, BÊNNÍ’s music can go from Vangelis, to John Carpenter, to 80s dungeon electro band Warning and into vintage arcade game circuitry with the blink of an eye. Using vintage keyboard rigs (“no soft synths were used in these recordings,” he pointedly says on his Bandcamp), vocoders, and arpeggiators, he departs from the same sci-fi sounds that made S U R V I V E famous. BÊNNÍ’s sound is swampier, dirtier; you get the sense that there’s duct-tape residue on a lot of his gear.
BÊNNÍ’s I & II LP is out on Memphis’ Goner Records.
https://bennimusic.bandcamp.com/

+ dj set party +++++++++
Davmatic & guest
garage | ’60s psych | afrobeat| Ethio jazz | psych funk

A Fckng Disaster With Soulfinger / 23-03-2019

SABATO 23 MARZO 2019

ORE 23,00

A Fckng Disaster With Soulfinger

 

SOUL FINGER:
Buttshakers, night disasters, party breakers since 2010

Flammable vinyl selection of 60’s-70’s Rhythm And Blues, Funk, Rocksteady, Afro and obscure Soul delights.

Se gli aperitivi in camicia con la musica elettronica e i cocktail annacquati vi annoiano da sempre… Rude attitude, alcool, sudore e pellicce leopardate.

Against music business Ⓐ
www.mixcloud.com/soulfingermilano
www.instagram.com/soul.finger

Not Moving LTD + Cut (ANNULLATO) / 22-03-2019

VENERDI’ 22 MARZO 2019

ORE 23,00

ANNULLATO
Live on Stage: Not Moving LTD + Cut 

Rita Lilith Oberti, Dome La Muerte, Tony Bacciocchi hanno fatto parte negli anni 80 dei Not Moving, band rock n roll / punk che incise una serie di album, ep e 45 giri e aprì per Clash, Johnny Thunders e successivamente, nella reunion del 2005, Iggy and the Stooges.
La nuova dimensione li coglie tra brani del loro vecchio repertorio e rifacimenti di classici seminali (da Velevet Underground a Stooges, Stones e altro). Alla chitarra Iride Volpi.

I CUT sono una rock band nata nel 1996 a Bologna.
La loro attività è stata la scintilla che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di “GAMMA POP” una delle più
importanti etichette indipendenti italiane.
Il suono dei CUT è stato descritto in vari modi ma forse il più azzeccato è stato coniato dalla webzine UK
Pennyblack Music: “John Lee Hooker stuck in a postpunk straitjacket” ovvero “John Lee Hooker stretto nella
camicia di forza del postpunk” (http://www.pennyblackmusic.co.uk)
La loro discografia conta sei album in studio, un live in UK e un E.P. per la stessa Gamma Pop e per altre
istituzioni della scena musicale italiana come Homesleep Music, Riff Records, Go Down! Records, Area Pirata e
Dischi Bervisti.

SHERPA + LONG GONE / 16-03-2019

SABATO 16 MARZO 2019

ORE 23,00

ANNULLATO
Live on stage: SHERPA + LONG GONE

Sherpa
Tigris & Euphrates, secondo disco degli abruzzesi Sherpa dopo “Tanzlinde” (Sulatron Records, 2016), è un album nato dalla necessità di scavare profondamente nei meandri oscuri dell’evoluzione dell’essere umano. Un’evoluzione osservata dal punto di vista del linguaggio e di come esso, nel suo costante mutamento, abbia profondamente modificato i rapporti fra gli esseri umani. E’ un album oscuro, lento e crudele che al contempo lascia entrare luce e speranza; un percorso sonoro invernale, da luci basse e volumi non esagerati, affinché si possa insinuare nella mente come un mantra, come un cerchio eterno che si chiude su se stesso, come l’evoluzione stessa. L’album esce il 28 settembre 2018 per Sulatron Records.

Gli Sherpa nascono nel 2015, dalle ceneri degli Edith A.u.f.n.; sebbene la formazione sia rimasta quasi immutata nel passaggio alla nuova ragione sociale, Sherpa rappresenta un mutamento di prospettiva e di sonorità. Gli Edith A.u.f.n cantavano in italiano, le atmosfere erano decisamente più folk rock americane con una psichedelia di fondo acustica e italica. Gli Sherpa invece si aprono al mondo, guardano oltre i nostrani confini. Cantano quindi in inglese e si votano a una psichedelia occulta, a un rock acido

TARTIT + Psychophono / 09-03-2019

SABATO 09 MARZO 2019

ORE 21,30

Live on Stage: TARTIT
Dj Set: Psychophono

 

Prima data italiana del tour dei Tartit, gruppo della regione di Timbuktu (Mali) che perpetua la tradizione musicale dei nomadi Kel Tamasheq. Il nuovo album ‘Amankor’ (L’esilio) segna l’atteso ritorno degli iconici guardiani della musica Tuareg. Musica ipnotica che diffonde un messaggio di pace e, mentre trasporta l’ascoltatore nelle distese del Sahara, parla della complessità di una cultura sotto attacco.

Nel 2006 i Tartit hanno pubblicato il loro acclamato album ‘Abacabok’, sebbene siano trascorsi tredici anni il gruppo rimane saldo nella sua missione: diffondere un messaggio d’amore e lanciare un monito sulle condizioni dei Tuareg. ‘Amankor’, registrato a Bamako nel sud del Mali, contiene appelli alla solidarietà e alla riconciliazione e canzoni piene di nostalgia per il deserto.

A seguito di una delle rivolte dei Tuareg, nel 1995, i nove futuri membri del gruppo, tutti maliani, stavano vivendo nei campi profughi mauritani e burkinabé. Così nasce Tartit, far musica per resistere, per ritrovare e riaffermare la propria identità pur nell’esilio. La musica, la poesia e il canto hanno da sempre avuto un ruolo fondamentale nella società Tuareg.

La band ha suonato nei più grandi festival di world music al mondo, raggiungendo lo status di guardiani del genere. Con una strumentazione tradizionale e un repertorio originale, la loro musica parla direttamente dei problemi di oggi, e vuole preservare il suo valore fondante in un popolo nomade. Tartit si traduce come “unione”, un nome appropriato per una band composta da membri di tutti i livelli della società, che cantano, ballano e suonano l’uno accanto all’altro.

Guidati dalla carismatica cantante Fadimata Walet Oumar, conosciuta come “Disco”, la band è composta da quattro donne cantanti che accompagnano la loro voce con ritmi percussivi ciclici, e cinque strumentisti maschili velati, con chitarre, flauto, ngoni; un’esperienza di canzoni e ballate a ‘botta e risposta’ che conduce lungo un viaggio irripetibile.

Con l’impatto visivo dei loro bellissimi abiti tradizionali trascinano il pubblico nel deserto, sia musicalmente che visivamente. Altri complessi “blues sahariani” hanno in gran parte abbandonato gli strumenti tradizionali in favore di formazioni più convenzionali da ‘rock band’; i Tartit invece abbracciano gli strumenti autentici della loro tradizione come il tende, (tamburo Tuareg tradizionale), il teherdent (ngoni a tre corde), e l’imzad (composto da crine di cavallo e una zucca).

Essendo una band a conduzione femminile, la vita dei Tuareg è vista attraverso gli occhi delle donne. In canzoni come “Tiliaden N’Asahara” (Le ragazze del Sahara), si descrivono le difficoltà della vita quotidiana. Nonostante la mancanza di acqua, educazione e assistenza sanitaria, non si può che amare il deserto e si chiede al mondo di aiutarlo a rianimarsi.

Nella società tuareg le donne godono di diritti uguali agli uomini. L’importanza loro riconosciuta del prendersi cura della famiglia è il soggetto di “Tamat” (La donna) “La donna è il pilastro centrale della tenda, e se il pilastro cade, l’intera tenda cadrà”. Una breve canzone a cappella, “Haoua” è un accorato lamento di una madre che è stata derubata del bestiame in assenza di suo figlio, perdendo così la possibilità di sopravvivere.

La nostalgia è al centro del tema dell’album. “Asaharaden” ricorda come il Sahara un tempo, prima di essere diviso dalla guerra, fosse pacifico e meraviglioso. Allo stesso modo, “Akaline” allude all’amore per la patria, per i fratelli e le sorelle scomparsi, nonché ai tempi più sicuri della loro infanzia. Nonostante questi profondi rimpianti per ciò che è stato perso, Tartit rimane un faro di speranza per il popolo Tuareg e tenacemente si adopera per un futuro più luminoso.

“Afous Dafous” che significa “Tenersi per mano”, è una canzone ispirata a un gioco dei bambini, e incoraggia l’unità e la solidarietà. Nessun altro brano incarna tutto ciò che la band rappresenta più di “Tanminak”, dove cantano: “Condividiamo la stessa terra, dobbiamo essere uniti, quindi riconciliamoci”, messaggio che questi ambasciatori della cultura tradizione Tuareg continuano a diffondere ovunque.

Fadimata Walet Oumar: voce, tende, danza
Fadimata Walet Mohamedoun: voce, tende
Tafa Al Housseini: voce, imzad
Zeinabou Walet Oumar: coro, tende
Mahassa Walet Amoumine: coro, danza
Idwal Ag Mohamed : teherdent, coro
Ousmane Ag Oumar: chitarra, coro
Mohamed Issa Ag Oumar: chitarra, danza e coro

Sun Araw Trio / 01-03-2019

VENERDI’ 01 MARZO 2019

ORE 23,00

Sun Araw Trio

Sun Araw è il moniker con il quale Cameron Stallones ha costruito ed evoluto la sua miscela musicale psicotropa, spaziando senza soluzione di continuità tra forme distorte di dub, improvvisazione a ruota libera e affondi nel funk più allucinato.

L’ultima configurazione della Sun Araw Band ha firmato “Activated Clowns”, uscito nel 2019 su NNA Tapes.

www.sunaraw.com

MOVIE STAR JUNKIES / 22-02-2019

VENERDI’ 22 FEBBRAIO 2019

ORE 23,00

La Societa’ Psychedelica presenta: MOVIE STAR JUNKIES
Dj Set: Davmatic & Tribalista

Sono tornati con rancore. Il nuovo album, “Evil Moods”, chiarisce le cose fin dal titolo. Il suono è più cupo e secco di prima, riuscendo a mettere in atto movimenti soul e quasi funky su storie di disperazione e farla franca come se il Pop Group fosse cresciuto su un acquitrino mentre faceva il bagno in una palude: sono i Movie Star Junkies!

James Leg + The Three Blind Mice / 07-02-2019

GIOVEDI’ 07 FEBBRAIO 2019

ORE 21,30

Live on stage: James Leg + The Three Blind Mice

 

“Part Howlin ‘Wolf,  part Iggy Pop, JAMES LEG is the new standard bearer for the rebels, the new punk in a country of posers. James Leg is the real deal, and that should scare the crap out of you.”

John Wesley Myers – as he really is called – first introduced himself as a member of The Immortal Lee County Killers from Auburn, Alabama. Then he became one half of the Black Diamond Heavies cult band, formed in Nashville in 2004. The self-named “vagrants of the world” attacked blues music from a punk perspective, and may be unmatched in performing uncorrupted, scaled and shattered music in this genre. 
In that case, James Leg himself would decide to record a solo album in the form of “Solitary Pleasure”, which has since had two sequelers, and the above-mentioned “Below the belt” and the last full length ” Blood on the Keys “released in autumn 2016. All released by the quality-conscious Burbank-based label Alive Naturalsound, which also launched several other cross-border names such as The Black Keys, Lee Bains III and The Glory Fires, Scott Morgan and Andre Williams. 

James Leg performs without exception as a duo, centered on the song and distant Fender Rhodes organ and his faithful companion Mat Gaz on drums. It is a high-grade rock’n’soul show, with the sweat lingering and the constant groove everywhere. The song is a chapter in itself. Imagine, if it’s possible, somewhere between Louis Armstrong and Tom Waits. James Leg makes music that hits you straight in the heart and stomach, where it matters, and it’s impossible to sit still. In addition, it’s a wide repertoire, James Leg can tear your heart out of your body if he just wants, as in the incredibly beautiful “I’ll take it” from the last album, and in the next second rock the ass of you with such funky ” Human lawn dart “or punky” Hugging the line “.