Skip to content


Storia di un’autogestione

Cox18 – Archivio Primo Moroni – Calusca City Lights
Storia di un’autogestione
Testimonianza breve e sintetica, dal 1976 a metà degli anni ’90, dei collettivi che hanno gestito via Conchetta 18 a Milano. Il libro lo trovi in Calusca, in via Conchetta 18, lo puoi ordinare alla Colibri Edizioni, oppure puoi scaricarlo in formato pdf, con licenza Creative Commons. Per presentare il libro, scrivici a questo indirizzo: cox18[at]inventati.org

In queste pagine si racconta come da 34 anni sia possibile l’esistenza di questo luogo, di come, nel relazionarsi ad esso, le articolazioni dell’amministrazione cittadina, (consigli di zona, assessorati ecc.) abbiano dovuto ascoltare e prendere atto di tutte le istanze che venivano dal basso, annullare, sospendere o rinviare l’applicazione delle procedure securitarie ed emergenziali provenienti dall’alto.

Premessa
Il mattino del 22 gennaio 2009 ingenti forze di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e tecnici della A2A, bloccano tutte le vie di accesso al centro sociale di via Conchetta 18 e procedono allo sgombero forzoso dello stesso . Amministratori comunali, questore e prefetto si rimpallano la responsabilità dell’operazione. Il Pubblico Ministero sostiene di essere stato avvisato a giochi fatti. Poco importa. Tutti, invece, concordano che l’importanza dell’operazione è che il Comune Milano non perda il valore dell’area.
Si tratta di una questione “patrimoniale”.
A nulla valgono le rimostranze avanzate dagli occupanti su quest’azione subdola, infima, non giustificata da alcun atto amministrativo o giudiziario. Nella città della legge, dell’ordine e della disciplina, che vuole garantire privilegi e profitti di pochi, sfruttando e saccheggiando risorse e abitanti, lo sgombero, frutto di un paradosso generato da un delirio securitario, non tiene neanche conto di una vertenza in sede civile ancora in corso tra il Centro Sociale e il Comune di Milano. Ma non solo.
Dietro la maschera della “legalità”, il potere vuole cancellare uno spazio vivo e attivo da 33 anni, parte integrante e ormai storica di un quartiere popolare come il Ticinese, punto di incrocio di cultura, controcultura, informazione, controinformazione, per la città e a livello nazionale ed europeo. Un luogo nel quale tutti hanno sempre trovato spazio, idee, confronto, scambio, stimoli.
Una storia ben presente nelle voci e nelle azioni di solidarietà successive allo sgombero. Come conferma uno dei tanti messaggi di solidarietà arrivati in quei giorni, Conchetta è sempre stato un luogo di aggregazione e discussione per migliaia di giovani e meno giovani con centinaia di iniziative culturali, musicali, teatrali, occasioni di incontro, approdo per un desiderio negato dalla Milano dell’efficienza, dell’apparenza, della speculazione.
“Nei cortili di Conchetta ho stretto la mano ad Hakim Bey e Bruce Sterling, ho discusso di reti alternative e tifo calcistico, ho incontrato alcuni dei miei migliori amici, e soprattutto, ho passato lunghe serate con Primo Moroni, uno degli intellettuali più raffinati che Milano abbia mai prodotto. Primo, che spostò all’inizio degli anni ’90 la sua libreria Calusca proprio lì, libreria che, dopo la sua morte, ha continuato la sua attività, cui si è aggiunto l’indispensabile lavoro di archivio e documentazione di materiali, spesso unici, dell’Archivio Primo Moroni. Primo, cui la città di Milano deve moltissimo, ma del quale, invece, oggi si sta cercando di cancellare anche la memoria.” Questa è una delle migliaia di voci che si sono alzate in difesa di Cox18. La risposta della città è stata tempestiva, in breve si è alzato il grido di coloro che hanno testimoniato generosamente e coraggiosamente contro lo sgombero di Cox18: una ferita per la città.
Nel 1989 il centro sociale Cox18 venne sgomberato per ben due volte, quello del 2009 è il terzo sgombero. Proprio come nell’89, l’ondata di solidarietà e di mobilitazioni espressa dai più diversi settori della società, ha portato il 13 febbraio 2009 alla “liberazione” del centro sociale, piccolo per dimensioni ma grande per storia e incisività.
[Cox18 – Archivio Primo Moroni – Calusca City Lights]

Nota redazionale
Nelle pagine seguenti proponiamo due testimonianze sulla storia di Cox18; la prima è di Primo Moroni, realizzata nel 1995 e in parte pubblicata sul libro “Centri sociali-geografie del desiderio” (Ed. Shake, Milano, giugno 1996); la seconda è un’intervista al primo comitato d’occupazione Conchetta-Torricelli raccolta e pubblicata da A – Rivista Anarchica nell’ottobre 1976. Dati gli anni trascorsi abbiamo ritenuto utile aggiungere delle note esplicative al testo.

Questo piccolo contributo vuole essere una riflessione sull’uso e sulla storia degli spazi sociali. La storia di Cox18, come tutte le storie, non può essere racchiusa in un libro, ma in esso è possibile fissarne alcuni momenti. Questo è un inizio, avremo modo ed occasione di riprendere gli argomenti e le tematiche qui introdotte.