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ISCRIZIONI TORNEO DI BASKET

DOMENICA 01 LUGLIO 2018

sono aperte le iscrizioni per il torneo di basket autogestito
5vs5 a meta campo, squadre miste.
iscrizioni entro venerdi 1 giugno

SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE QUI

Posted in programmazione.


INIZIATIVE DELLA SETTIMANA

VENERDI’ 25 MAGGIO 2018
ORE 22,30
La Societa’ Psychedelica presenta:
Live on Stage: TALIBAM! + GRID
Dj Set: Davmatic + Tribalista

SABATO 26 MAGGIO 2018
ORE 22,30
Live on Stage: The Moo-Rays + Negòt + Anemic Cinema

DOMENICA 27 MAGGIO 2018
ORE 17,00
LOST/Le lunghe ombre della scienza e della tecnica:
Alcune tendenze totalizzanti nella società artificiale con Renato Curcio

LUNEDI’ 28 MAGGIO 2018
ORE 20,00
SETTANT’ANNI DI NAKBA PALESTINESE
Cena benefit e incontro-discussione con Mohammed Younis, Shlomo Sand, Jeff Halper
Per la cena si prega di prenotare: libreriacalusca@yahoo.it

 

Posted in musica, programmazione.


HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO / Violetta DelConte-Race

GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2018

ORE 21,00

Live on Stage: HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO + Violetta DelConte-Race

Un disco di blues, nel nome di John Lee Hooker a un secolo dalla sua nascita, per parlare non solo di blues, ma del dolore, dell’anima nera, dei cupi anfratti dell’esistere, dei demoni che ognuno si porta dentro. Un disco che scende spietato e senza alcuna concessione verso l’essenza stessa della musica del diavolo. I due musicisti australiani dilatano i tempi, con le eccezioni di Love Blues e The World Today, i brani durano tutti fra i 6 e i nove minuti, come se da ogni canzone volessero estrarre ogni stilla di sangue e sudore, di pathos e sentimento. Per questo non cedono ad alcun virtuosismo, alcun autocompiacimento, Hugo Race e Michelangelo Russo hanno realizzato un disco come se stessero officiando una cerimonia spirituale nella quale la celebrazione e l’atto d’amore verso il blues e uno dei suoi massimi esponenti diventano un viaggio verso le radici più profonde della musica del Delta, del popolo che l’ha creata, dei sentimenti che la attraversano, della vita vissuta che pulsa in ogni nota. C’è un rispetto oseremmo dire religioso, sacrale nel modo in cui si avvicinano alla musica, alla figura, alla vita di Hooker, un rispetto che traspare sin dall’inizio, nei primi due minuti strumentali della meravigliosa Hobo Blues, un’arcana solennità, una liturgia proveniente da misteriose lontananze venata di inquietudine.
Una strumentazione essenziale, chitarra, stompbox, armonica, effetti elettronici, più la voce bastano per creare un universo sonoro di rara profondità e bellezza, una bellezza struggente e perfino drammatica, ma da cui è difficile staccarsi e impossibile non restarne affascinati e incantati. L’armonica ha il suono delle ferite e delle lacerazioni, la stompbox batte come i palpiti di un cuore in tumulto, l’elettronica stravolge i suoni, li proietta in una dimensione atemporale, carica di ansia e mistero, ogni nota della chitarra rimane nell’aria vibrante ed evocativa, il suo suono affonda nelle acque del Mississippi e nella polvere del Sahara, là dove tutto è nato. Della voce di Hugo Race abbiamo più volte parlato elogiandone la grande e profonda forza espressiva, ebbene stavolta il suo talking blues è così evocativo, ipnotico, intenso da lasciare senza fiato, ogni parola sembra rimanere a volteggiare nell’aria prima di penetrare dentro la nostra anima e scuoterla sin nel profondo.
Delle otto straordinarie canzoni di questo “John Lee Hooker’s World Today” due almeno, a nostro parere,  meritano di essere citate: la lancinante, sferragliante Hobo Blues, autentica epopea del nomadismo e della frontiera, della solitudine, della nostalgia, la stompbox batte il tempo monotono di un treno a vapore, l’armonica evoca il fischio dello stesso treno che lacera il silenzio della notte, i suoni trattati da Michelangelo Russo raggiungono nel finale l’aspra durezza dell’industrial; la dolorosa Decoration Day, qui la voce di Race si fa più scura che mai, un recitativo intriso di attonita sofferenza, su tutto il brano volteggiano le ali scure della crudele e implacabile falciatrice, l’atmosfera si fa più intima e raccolta, l’armonica iniziale langue sfinita, gli effetti elettronici e le note gelide della chitarra sono permeate del mistero scandaloso della morte. Se non siamo di fronte a un capolavoro, ci siamo almeno molto vicini.

Violetta DelConte-Race
 E’ un musicista con sede a Melbourne, in Australia. Violetta ha iniziato a scrivere canzoni alla chitarra e al pianoforte e si esibisce da solo all’età di 16 anni. Le sue canzoni sono spesso basate su riff o accordi ripetitivi, influenzati liricamente per esperienza personale, arte visiva e scenari immaginari. Oltre ad essere una cantautrice solista, suona nella rock band Primo! il cui primo album sarà pubblicato in Australia e in Europa attraverso l’etichetta londinese Upset The Rhythm il 13 luglio 2018.

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SETTANT’ANNI DI NAKBA PALESTINESE

LUNEDI’ 28 MAGGIO 2018

ORE 20:00

Presso il CSOA COX18 – via Conchetta 18

SETTANT’ANNI DI NAKBA PALESTINESE
Cena benefit e incontro-discussione con Mohammed Younis, Shlomo Sand, Jeff Halper

Per la cena si prega di prenotare: libreriacalusca@yahoo.it

Presso l’Aula Crociera Alta di Lettere
Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7

NAKBA
VISTI DALL’ALTRA PARTE: SETTANT’ANNI DI NAKBA PALESTINESE
29 maggio 2018, ore 15.00

SEMINARIO

Partecipano:
SHLOMO SAND
Professore di Storia contemporanea, presso l’Università di Tel Aviv
“La creazione della narrazione sionista”

ARTURO MARZANO
Università degli Studi di Pisa
“Gli eventi del 1948: fra storia e storiografia””

JEFF HALPER
Antropologo, cofondatore e direttore dell’Israeli Committee Against House Demolitions (ICAHD)
“Operatori di base nella fase post-sionista: la lotta contro la demolizione delle case come esempio”

OREN YIFTACHEL
Professore di Geografia politica, presso l’Università Ben Gurion del Negev
“Israele come etnocrazia: ebraizzazione del territorio come pratica di esclusione a danno dei palestinesi”

Coordinano:
MARCO GEUNA
Professore di Filosofia politica, presso l’Università degli Studi di Milano

MOHAMMED YOUNIS
Architetto e urbanista

Il seminario è presentato dall’Assemblea della Statale
https://it-it.facebook.com/AssembleaStatale/

ed è organizzato a cura di Calusca City Lights
libreriacalusca@yahoo.it

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Alcune tendenze totalizzanti nella società artificiale

DOMENICA 27 MAGGIO 2018

ORE 17,00

LOST/Le lunghe ombre della scienza e della tecnica:
Alcune tendenze totalizzanti nella società artificiale con Renato Curcio

È esperienza comune che le nostre relazioni di qualsiasi tipo vengano sempre più frequentemente intermediate da dispositivi digitali. I legami interumani diretti lasciano il posto a mille forme di connessioni indirette e artificiali. Il marketing delle ‘internet company’ accompagna questa mutazione tecno-sociale con nuovi miti. La potenza degli smartphone, le meraviglie dell’intelligenza artificiale, la panacea dei robot per alleviare le fatiche del lavoro, la rivoluzione dei big data e il paradiso terrestre dell’internet delle cose.
Un’assuefazione acritica maschera la nostra ignoranza sulle reali implicazioni di questa ulteriore evoluzione del capitalismo.
[…]
Ben oltre la società industriale, la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, la società artificiale ci mette dunque di fronte al germe accattivante e vorace di un nuovo totalitarismo. Un totalitarismo tecnologico che, a differenza di quelli ideologici del Novecento, invade e colonizza il luogo più “sacro” e fondamentale delle libertà. D’altra parte una matura consapevolezza di questa estrema deriva può essere anche il punto di partenza per un’ulteriore rimessa in discussione delle classi sociali e del destino di specie.

È esperienza comune che le nostre relazioni di qualsiasi tipo vengano sempre più frequentemente intermediate da dispositivi digitali. I legami interumani diretti lasciano il posto a mille forme di connessioni indirette e artificiali. Il marketing delle ‘internet company’ accompagna questa mutazione tecno-sociale con nuovi miti. La potenza degli smartphone, le meraviglie dell’intelligenza artificiale, la panacea dei robot per alleviare le fatiche del lavoro, la rivoluzione
dei big data e il paradiso terrestre dell’internet delle cose.
Un’assuefazione acritica maschera la nostra ignoranza sulle reali implicazioni di questa ulteriore evoluzione del capitalismo.
[…]
Ben oltre la società industriale, la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, la società artificiale ci mette dunque di fronte al germe accattivante e vorace di un nuovo totalitarismo. Un totalitarismo tecnologico che, a differenza di quelli ideologici del Novecento, invade e colonizza il luogo più “sacro” e fondamentale delle libertà. D’altra parte una matura consapevolezza di questa estrema deriva può essere anche il punto di partenza per un’ulteriore rimessa in discussione delle classi sociali e del destino di specie.
Sapremo scegliere o ci accontenteremo di essere scelti?

[Renato Curcio. L’impero virtuale. Colonizzazione dell’immaginario e
controllo sociale, Sensibili alle foglie 2017]

Bibliografia:

Renato Curcio
L’impero virtuale
Colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale
Sensibili alle Foglie, 2015

L’egemonia digitale
L’impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro
Sensibili alle Foglie, 2016

La società artificiale.
Miti e derive dell’impero virtuale
Sensibili alle Foglie, 2017

Sapremo scegliere o ci accontenteremo di essere scelti?

[Renato Curcio. L’impero virtuale. Colonizzazione dell’immaginario e
controllo sociale, Sensibili alle foglie 2017]

Bibliografia:

Renato Curcio
L’impero virtuale
Colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale
Sensibili alle Foglie, 2015

L’egemonia digitale
L’impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro
Sensibili alle Foglie, 2016

La società artificiale.
Miti e derive dell’impero virtuale
Sensibili alle Foglie, 2017

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The Moo-Rays + Negòt + Anemic Cinema

SABATO 26 MAGGIO 2017

ORE 22,30

Live on Stage: The Moo-Rays + Negòt + Anemic Cinema

The Moo-Rays :
vengono da Cagliari e suonano un garage punk’n’roll infuocato. membri attivi della scena DIY di Cagliari

Negòt :
dalla provincia di Bergamo e suonano un punk oscuro, contaminato dalla new wave e dal blues
https://negot.bandcamp.com/

Anemic Cinema :
da Milano, punkrock vecchia scuola suonato da gente vicina all’età pensionabile.

 

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TALIBAM! + GRID

VENERDI’ 25 MAGGIO 2018

ORE 22,30

La Societa’ Psychedelica presenta:
Live on Stage: TALIBAM! + GRID
Dj Set: Davmatic + Tribalista

La Società Psychedelica & Cox 18 presentano:

live on stage +++++++++++++

TALIBAM! (New York) dadaist provocateurs

A 15-year working unit based in New York City, a rhythm section that is at the cross hair of agility, speed, punctuation, and intention. Talibam! can be described in various ways —
as a classic keyboards/drums expanded-jazz duo, as Dadaist provocateurs with an innate love for the history of music, as a theater group, as an electronic ensemble inspired by Stockhausen.

https://talibam.bandcamp.com/

support: GRID post punk rockers Milano

+ dj set
DAVMATIC & TRIBALISTA
afrobeat | ’60s psych | garage | acid rock | psych funk

Dancing is recommended.

+ crazy visuals & technicolor dreams

++++++++++++++++++++

LA SOCIETA PSYCHEDELICA è il party visionario di Milano. Per fan di: Rock Psichedelico-Garage-Freakbeat-Popsike-Progressive-Acid Rock-Acid Folk-Krautrock-Paisley Underground-Jam Band-Stoner-Early Hard Rock-Psych Funk.
I membri si ritrovano ogni mese in location diverse. La struttura dei meeting è simile a quella di un party rock con band internazionali che suonano dal vivo e dj che mettono solo vinili, mentre i membri ballano. Segretamente creata nel 2006 da Enrico DjHenry Lazzeri, La Società Psychedelica è ora pronta a dare il benvenuto a nuovi membri.
http://societapsych.blogspot.com/

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Tropic Disco Sound

SABATO 19 MAGGIO 2018

ORE 22,30

Dj Set: Tropic Disco Sound
https://www.facebook.com/TropicDisco/

GEMINI PARTY
Ai controlli Tropic Disco Sound & Crew

•Special Livication For Shad 50th Earthstrong•

MUZIKAL PROGRAMME
-stricly JAMAICAN vibez
-stricly 45’s
Ska/Rocksteady/Reggae/Roots/Rub-A-Dub*
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

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MARS ON PLUTO. Canti di lotta, d’amore e di lavoro

SABATO 19 MAGGIO 2018

ORE 21,00

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CINE – PALESTINA

SABATO 19 MAGGIO 2018

ORE 18,30

PROIEZIONE
GHOST HUNTING di RAED ANDONI
Incontro con Raed Andoni
Partecipano Tonino Curagi e Flavio
Vida (Civica Scuola di Cinema)
Intervento di Sara Rawash sulla
condizione delle prigioniere politiche palestinesi.
A seguire, aperitivo.

DOMENICA 20 MAGGIO
dalle ORE 20
CINEMA BELTRADE
Via Nino Oxilia 10
Ore 21.40 proiezione del film
Ghost Hunting e discussione con il regista
“Per combattere i fantasmi che lo perseguitano, il regista palestinese Raed Andoni riunisce un gruppo eterogeneo di ex prigionieri per ricreare il principale centro
interrogatori e prigione di Israele, dove lui stesso è stato detenuto all’età di 18 anni.
Giorno dopo giorno ricostruiscono e mettono in scena le loro memorie con determinazione e senso dell’umorismo. Quando i muri delle celle si innalzano, le paro- le e le emozioni crollano.”
SETTANT’ANNI DI NAKBA, SETTANT’ANNI DI RESISTENZA

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A Night Disaster

VENERDI’ 18 MAGGIO 2108

ORE 22,30

A Night Disaster with Soulfinger

SOUL FINGER:
Buttshakers, night disasters, party breakers since 2010

Flammable vinyl selection of 60’s-70’s Rhythm And Blues, Funk, Rocksteady, Afro and obscure Soul delights.

Se gli aperitivi in camicia con la musica elettronica e i cocktail annacquati vi annoiano da sempre… Rude attitude, alcool, sudore e pellicce leopardate.

Against music business Ⓐ
www.mixcloud.com/soulfingermilano
www.instagram.com/soul.finger

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LA GUERRA DEI MONUMENTI E LA RIMOZIONE DELLA MEMORIA PROLETARIA DELLA GRANDE GUERRA

GIOVEDI’ 17 MAGGIO 2018

ORE 20,30

Negli anni immediatamente successivi alla conclusione della Prima guerra mondiale, la questione del “come” ricordare quel trauma collettivo di inedita portata non poteva essere confinata nelle modalità del dibattito storiografico, nella sfera di un confronto meramente culturale o nelle raccolte dinamiche dell’elaborazione di un lutto esclusivamente privato. Le letture, le interpretazioni che si contrapponevano erano parte integrante di un momento di violento scontro politico, di una fase di intensa lotta di classe.
Una sciagura causata dalla malvagità umana e da scongiurare in futuro con l’avvento di uno spirito di fratellanza dalla rinnovata matrice religiosa? Un eroico sacrificio con cui è stata forgiata la nazione? O una micidiale dimostrazione delle potenzialità distruttive del capitalismo e delle classi dominanti, una terribile riprova della necessità della rivoluzione proletaria? Sappiamo quale di queste interpretazioni alla fine si impose. Lo sappiamo anche dalla presenza capillare di monumenti, cippi e lapidi che, realizzati tra le due guerre mondiali, attestano il prevalere della versione nazionalista, patriottica, poi recepita e ulteriormente plasmata ed elaborata dal regime fascista. Ma quella vittoria nella lotta per la memoria fu possibile solo rimuovendo, distruggendo, cancellando dallo spazio pubblico tutti i monumenti, le epigrafi con cui il movimento operaio aveva affermato il proprio rifiuto della guerra voluta dalle classi dominanti.
Questa guerra dei monumenti e delle lapidi può fornire un angolo di visuale particolarmente utile per una riflessione su come è stata costruita e imposta la memoria “ufficiale” della Grande Guerra e su come questo passaggio storico abbia costituito uno sviluppo fondamentale nella storia della lotta di classe nella società capitalistica.

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