Il Sahel al centro delle contese geopolitiche africane e Mediterranee. Il ruolo dell’ENI e dei principali competitori internazionali. / 21-05-2021

VENERDI’ 21 MAGGIO 2021

ORE 18,00

Il Sahel al centro delle contese geopolitiche africane e Mediterranee. Il ruolo dell’ENI e dei principali competitori internazionali.

” L’Africa ed in particolare il Sahel sono al centro delle nuove
contese geopolitiche ed economiche regionali ed internazionali.
Una lettura dei nuovi equilibri strategici nell’Africa Shariana
attraverso gli interessi dell’ENI e la conseguente presenza delle
missioni militari internazionali”.

Con Daniele Ratti a cura del Centro Documentazione contro la guerra

Per partecipare alla teleconferenza scrivete a:
centrodocumentazionecontrolaguerra@inventati.org
vi invieremo il link e i riferimenti per partecipare

Centro di documentazione contro la guerra
informazioni, materiali e analisi per opporsi alla barbarie del capitalismo decadente, contro il terrorismo di stato occidentale e russo, contro il terrorismo del cosiddetto “islamismo radicale

ECO/LOGICHE Millepiani 42 Le incrinature del presente. Nuove sfide per il pensiero critico (streaming) / 27-04-2021

MARTEDI’ 27 APRILE 2021

ORE 17,00

ECO/LOGICHE Millepiani 42 Le incrinature del presente. Nuove sfide per il pensiero critico

L’incontro sarà introdotto dai curatori del libro, Tiziana Villani e Ubaldo Fadini, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di alcuni dei collaboratori: Filippo Domenicali e Marco Tronconi.
Il link per il collegamento è il seguente:
oppure ascolta su Cox18Stream a questo link  http://ice.normail.org:8000/master
Le incrinature del presente. Nuove sfide per il pensiero critico.
Che il nostro sia un presente incrinato, è oggi sotto gli occhi di tutti. Ed è questo che fa problema in un modo tale da chiamare il pensiero critico a un rinnovamento reale dei propri strumenti di indagine. Con questo testo, pubblicato dalla Manifestolibri, ‘Millepiani” si propone di iniziare una revisione effettiva delle categorie interpretative, di lettura del nostro tempo di crisi, continuando così a procedere con radicalità arricchita concettualmente su un terreno, appunto quello del presente, quanto mai aspro e sconnesso. In quest’ottica, l’attenzione si concentra sui temi indicati già dal titolo, “Eco/logiche. Politiche, saperi, corpi, ambiente”, colti come piani di rinnovata analisi di ciò che appare proporsi sempre più come una sorta di “metamorfosi antropologica”, vale a dire di trasformazione radicale degli assetti e delle configurazioni del sentire e del pensare umani, che impone confronti seri, ben attrezzati/supportati e politicamente consapevoli, con le conseguenze materiali, pratiche, che ci attraversano e coinvolgono.

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI a casa tua (streaming) /21-04-2021

MERCOLEDI’ 21 APRILE 2021

Il docu-live sarà disponibile 24h!
Scegli lo spazio della tua zona: sostieni ???????????????????? e, dopo aver acquistato il tuo biglietto, scrivilo a ????????????????????????????????????????????????@????????????????????.????????????
Con l’obiettivo di sostenere i luoghi della musica live italiani in attesa della riapertura, ???????????? ???????????????????????????? ???????????????????????????? ???????????????????? hanno prodotto un docu-live che verrà trasmesso in streaming esclusivo su Bandcamp il 21 aprile 2021.
Il costo del biglietto andrà infatti per metà a copertura dei costi di produzione del documentario stesso e per metà allo spazio aderente all’iniziativa a cui sceglierai di dare il tuo contributo.
Il docu-live racconta i concerti estivi del 2020 e l’intimo ritorno della band mascherata nelle proprie case in Friuli-Venezia Giulia. Un’occasione unica per vivere l’emozione del concerto dal vivo a casa tua e per vedere Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni in una dimensione inedita e confidenziale.
Il docu-live sarà trasmesso in diretta streaming il giorno 21 aprile 2021 alle 21:00 sul canale Bandcamp della band (https://tarm.bandcamp.com) e potrà essere visto anche per le 24 ore successive. La durata è di un’ora e dieci minuti, la regia è di Davide Toffolo.

Libia: ruolo dell’Italia e di altri predoni nel Mediterraneo (STREAMING) //16/23-04-2021

Venerdì 16 aprile 2021 ore 18.00 online

La campagna di Libia non è finita, gli obiettivi del riarmo italiano e delle missioni in Africa

Venerdì 23 aprile 2021 ore 18.00 online

La strategia politico-economico-militare dei governi italiani
le armi della diplomazia, degli affari, delle ONG

Per partecipare alla teleconferenza scrivete a: centrodocumentazionecontrolaguerra@inventati.org

vi invieremo il link e i riferimenti per partecipare

Nel corso dell’attività del Centro di documentazione abbiamo più volte preso in considerazione la questione della Libia, ormai sempre più destabilizzata e destinata ad essere oggetto di interventi predatori delle varie potenze presenti nell’area.Torniamo ad occuparcene proponendo due incontri per affrontare una serie di tematiche: – la collocazione strategica rispetto al Mediterraneo, dove ormai intervengono più omeno direttamente, fornendo armi e/o con truppe proprie o mercenarie: Italia, Qatar,Turchia, Francia, USA, Russia, Egitto, Emirati Arabi in appoggio / controllo di uno deidue schieramenti libici, entrambi reazionari, solo da poco apparentemente al momentoriuniti in un’unica amministrazione.– il ruolo che l’Italia svolge all’interno del paese tramite le truppe, le aziende (conin prima fila l’ENI), i finanziamenti ufficiali o “sottobanco”, i regali di navi militari, leONG. Un ruolo magari in difficoltà per la concorrenza di altri contendenti, ma per cuinon c’è da spendere un briciolo di sostegno, perché il proletariato italiano non ha nullada guadagnare dalla difesa del “nostro cortile di casa”. – la “guerra contro i migranti” diretta dall’Italia, dal centro destra e dal centro sinistra,prima con Gheddafi, poi con i “governi provvisori”, le “milizie” e la guardia costiera.Una “guerra” imperniata sui lager ipocritamente chiamati “centri di detenzione”, e sulle operazioni di “salvataggio” della guardia costiera libica, trafficante di uomini direttae armata dall’Italia.– la crescente presenza militare nel Mediterraneo e nell’Africa Settentrionale dell’Italia,e la sua ricollocazione, nel quadro del disequilibrio sempre più grande dei rapporti inter capitalisti e inter imperialisti.– l’assenza in Libia, al momento e in forme pubbliche e di massa, di un movimento dilotta paragonabile a quelli del Libano o della Tunisia. Ma dove le contraddizioni siesprimono anche con mobilitazioni di piazza contro condizioni di vita sempre più pesanti, come nell’agosto 2020 a Tripoli.Mobilitazioni subito aggredite dalle “milizie” armate, presenti in entrambi gli schieramenti libici, espressione anche dell’emarginazione crescente da quote della rendita petrolifera di gruppi e tribù locali, pronti a cambiare fronte a seconda delle offerte e garanzie delle varie potenze operanti nell’area.Di conseguenza, mentre denunciamo i venti di guerra nell’area, al momento non troviamo nello specifico del caso libico, nessuna forza presente che per idee o programmi si possa sostenere. Ugualmente “qui da noi” non c’è alcuna forza di massa in grado di im-pedire l’aggressione, la spoliazione o, tanto più, un’eventuale spedizione militare.Ma per questo vogliamo lavorare, cercando di contribuire alla “desolidarizzazione” da-gli interessi politici, affaristici e militari italiani in Libia.Perché, dobbiamo dirlo, il proletariato italiano e le masse libiche, “hanno già dato” nel-le due guerre dei primi anni 30 del secolo scorso. E quello che fece l’Italia, in tema diuccisioni, stragi, bombardamenti, deportazioni … alla faccia del falsissimo “italiani bra-va gente”, è una delle pagine più sanguinose della barbarie capitalista.


Centro di documentazione contro la guerra

Informazioni, materiali e analisi per opporsi alla barbarie del capitalismo decadente, contro il terrorismo di stato occidentale e russo, contro il terrorismo del cosiddetto “islamismo radicale.

Per scaricare i bollettini del Centro di Documentazione
Ottobre 2019 – La guerra che verrà Ottobre 2019
Aprile 2020 – La guerra che verrà Coronavirus
Maggio 2020 – La guerra che verrà Fase 2, riapertura
Febbraio 2021 – La guerra che verrà Febbraio 2021

E per ascoltare

22-01-2021 America: due o tre cose che sappiamo di lei
11-12-2020 La guerra del Covid – 19

e gli altri incontri che si sono già tenutiandate sul sito dell’Archivio Primo Moroni che ci ospita

https://www.inventati.org/apm/index.php?step=controlaguerra

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