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Mohama Saz + Rinunci a Satana?

SABATO 20 OTTOBRE 2018

ORE 23,00

Lo Fi Milano e CSOA COX18 presentano:
Live on stage: Mohama Saz + Rinunci a Satana? 

Mohama Saz
La band madrilena, side project degli affermati Melange, mischia sapientemente garage, psychedelia & world music.
Le influenze delle musica mediorientale sono ben chiare anche dall’utilizzo di strumenti quali il Saz o il clarinetto.
Il loro sound costituisce un ponte ideale tra la musica tradizionale di questi paesi e la neo-psychedelia, non disdegnando puntate nel free jazz o nel pop /rock.

Rinunci a Satana?
Power duo del milanese nato nel 2013 dalla commistione tra: Damiano Casanova (Il Babau e i maledetti cretini) chitarra e Marco Mazzoldi (Fuzz Orchestra e Bron y Aur) batteria.
Presentano “Blerum Blerum” il loro secondo album
Chitarre, batteria, ekoTiger e synth, gli strumenti utilizzati.
Echi di Black Sabbath, Led Zeppelin, Hendrix, Rovescio della Medaglia, R. Johnson, ELP, Amon Duul II e Raccomandata Ricevuta Ritorno, a volte echo e basta.

Rifugiato – Un’odissea africana

DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018

ORE 18,00

Presentazione del libro: “Rifugiato – Un’odissea africana” di Emmanuel Mbolela (AgenziaX Edizioni)
http://www.agenziax.it/rifugiato/

Emmanuel Mbolela è nato nel 1973 nella Repubblica democratica del Congo (ex Zaire), è stato perseguitato per ragioni politiche quando era ancora studente e nel 2002 ha dovuto abbandonare il suo paese. Ha viaggiato e lottato sei anni prima di ottenere lo status di rifugiato in Europa.

Dopo il successo in Francia e Germania arriva finalmente nelle librerie italiane il libro di Emmanuel Mbolela, uno dei tanti esseri umani che rischiano la vita intraprendendo un viaggio disperato.
La differenza di queste pagine rispetto a molti altri memoir sull’argomento è che Mbolela è un’attivista colmo di dignità con un’instancabile voglia di lottare. In ogni situazione ha sempre tenuto la testa alta, superando le difficoltà che ogni migrante deve affrontare: il racket della dogana, i trafficanti di carne umana, le imboscate nel deserto, il lavoro in nero e la terribile arroganza della polizia africana, per approdare poi in Marocco, dove è rimasto intrappolato per quattro anni. Proprio qui, insieme ad alcuni compatrioti, è riuscito a fondare l’Associazione dei rifugiati congolesi in Marocco (Arcom) che ha promosso clamorose proteste.
La sua emozionante e drammatica narrazione ci pone davanti a una realtà di violenza e sfruttamento che le donne, ancor più degli uomini, devono subire giorno dopo giorno.

L’amour et la révolution

VENERDI’ 31 AGOSTO 2018

DALLE ORE 19,30

Ore 20,00 – Cena solidale
Ore 21,30 – Proiezione del film: “L’amour et la révolution”un film di Yannis Youlountas 1h e 17 min, Francia-Grecia, 2018 (SOTTOTITOLATO IN ITALIANO)
A seguire – Dibattito sul film e sulla situazione a Exarchia con un compagno del gruppo Rouvikonas, con una compagna dell’occupazione di migranti che si vede nel film e con un membro di Perseus999.

Dieci anni dopo le rivolte che infiammarono la Grecia, i media non parlano più della crisi di questo Paese, a suggerire che la cura di austerità è riuscita e che la calma è tornata. Questo film dimostra il contrario: a Salonicco i giovani impediscono la messo allasta delle case pignorate, a Creta i contadini si oppongono alla costruzione di un nuovo aeroporto. ad Atene il potere è preocupato per il moltiplicarsi dei sabotaggi, e nel quartiere di Exarchia, minacciato di evacuazione, il cuore della resistenza accoglie i rifugiati nellautogestione. Questultimo film di Yannis Youlountas è un viaggio nella musica tra coloro che sognano amore e rivoluzione.

Giardino Selvaggio Weekender

16 – 17 GIUGNO 2018

DALLE ORE 17,00

2-giorni al Giardino Primo Moroni di Via Conchetta (angolo Via Troilo):
🌴 missin red
🌴 pres. film “FAME” di Angelo Milano e Giacomo Abbruzzese
🌴 Ampparito (Murale work-in-progress)
🌴 Dj Napalm & Dj Mate
🌴 pres. “Vicolo Calusca” di Umberto Lucarelli

✶Sabato 16 Giugno

h 17:00 – 21:00
Dj Napalm + Dj Mate (aka Bestie Boys)
+ aperitivo

h 21:00
presentazione film documentario
“FAME” (2017)
di Angelo Milano e Giacomo Abbruzzese
Documentario sul Fame Festival, festival randagio di arte pubblica, illegale e senza sponsor di Grottaglie, con artisti tra i quali Blu, Conor Harrington, Ericailcane, Os Gemeos, Escif e Vhils.
Il documentario racconta perchè il festival è finito al momento di massimo successo.

https://cfye.com/fame- festival-grottaglie-6710

http://www.cinelapsus.com/ fame-2017-di-giacomo- abbruzzese-e-angelo-milano/

http://www.artribune.com/arti- performative/cinema/2017/10/ presentato-il-film-fame- racconta-la-storia-del- festival-di-street-art-che-ha- cambiato-grottaglie/

✶Domenica 17 Giugno

h 17:30
presentazione
“Vicolo Calusca”
di Umberto Lucarelli

Parteciperanno: Umberto Lucarelli, Marco Passeri, Tommaso Spazzali, Davide Steccanella

Letture: Luca Passeri, Alessandro Ferrara

Ci sono fiori che aspettano anni prima di sbocciare, gesti che per compiersi necessitano di una vita, così questa biografia di Primo Moroni esce a distanza di vent’anni dalla sua scomparsa.
A ben guardare, però, non si tratta di una biografia, o non si tratta solamente di una biografia.
Il materiale che esce dalla penna di Umberto Lucarelli è un denso spaccato di un pezzo di storia recente che qui è vagliato attraverso lo sguardo presente e attento dell’autore. Le sue parole occupano
quarant’anni di storia attraversando quel lasso di tempo che ha portato la città, Milano, a trasformarsi da teatro di un conflitto sociale aspro ma al contempo espressione di grandissima vitalità ed energia, in simulacro di locali dove, come proprio Primo diceva, si vendono “vino e panini senza amore e senza memoria”.
Qui invece la memoria è la vera protagonista. Non si tratta però di quell’attività rigorosa che a posteriori cerca di ricostruire nessi di causa ed effetto ma piuttosto di quel lavorio complesso del ricordare che si nutre di affinità e sentimenti, che si permette repentini scarti temporali, capriole nel tempo e nello spazio in cui si palesa, così, la presenza di uno sguardo dell’oggi sul passato. Vicolo Calusca è un libro sulla memoria.

h 19:00 – 22:30
missin red
+ aperitivo

L’ETERNO VIAGGIARE – The Balkan Express Journey

SABATO 16 GIUGNO 2018

ORE 17,00

Presentazione del libro: L’ETERNO VIAGGIARE – The Balkan Express Journey di Roberto Sallustio
presso la saletta APM della Calusca City Lights c/o CSOA Cox 18

Roma. Fine luglio. Gli esami universitari sono terminati, finalmente si torna a casa per le tanto
attese vacanze. Due amici si salutano come fanno ormai da anni: uno scambio di regali,
qualche battuta al volo e un ciao impregnato del profumo della bella stagione.
Passano sette anni prima che i due incrocino nuovamente i loro sguardi. Il primo giorno di
novembre di un anno complicato ma al capolinea, zaino in spalla e con una foto
meticolosamente conservata nella tasca interna del suo cappotto, il protagonista decide di
intraprendere un viaggio. Per raggiungere lei. Parte dal Nord-Est Italia, attraversa gran parte
della penisola balcanica e giunge in una piccola località costiera del Montenegro. Ma perché
un’attesa così lunga? La vitale voglia di riabbracciarla, “rallentata” da brevi permanenze in
alcuni luoghi simbolo della ex Jugoslavia, è la matrice che fa di questo viaggio un vero e proprio
Balkan Express Journey, attraverso il quale vivere e rievocare emozioni, sentimenti, ricordi.

HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO / Violetta DelConte-Race

GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2018

ORE 21,00

Live on Stage: HUGO RACE & MICHELANGELO RUSSO + Violetta DelConte-Race

Un disco di blues, nel nome di John Lee Hooker a un secolo dalla sua nascita, per parlare non solo di blues, ma del dolore, dell’anima nera, dei cupi anfratti dell’esistere, dei demoni che ognuno si porta dentro. Un disco che scende spietato e senza alcuna concessione verso l’essenza stessa della musica del diavolo. I due musicisti australiani dilatano i tempi, con le eccezioni di Love Blues e The World Today, i brani durano tutti fra i 6 e i nove minuti, come se da ogni canzone volessero estrarre ogni stilla di sangue e sudore, di pathos e sentimento. Per questo non cedono ad alcun virtuosismo, alcun autocompiacimento, Hugo Race e Michelangelo Russo hanno realizzato un disco come se stessero officiando una cerimonia spirituale nella quale la celebrazione e l’atto d’amore verso il blues e uno dei suoi massimi esponenti diventano un viaggio verso le radici più profonde della musica del Delta, del popolo che l’ha creata, dei sentimenti che la attraversano, della vita vissuta che pulsa in ogni nota. C’è un rispetto oseremmo dire religioso, sacrale nel modo in cui si avvicinano alla musica, alla figura, alla vita di Hooker, un rispetto che traspare sin dall’inizio, nei primi due minuti strumentali della meravigliosa Hobo Blues, un’arcana solennità, una liturgia proveniente da misteriose lontananze venata di inquietudine.
Una strumentazione essenziale, chitarra, stompbox, armonica, effetti elettronici, più la voce bastano per creare un universo sonoro di rara profondità e bellezza, una bellezza struggente e perfino drammatica, ma da cui è difficile staccarsi e impossibile non restarne affascinati e incantati. L’armonica ha il suono delle ferite e delle lacerazioni, la stompbox batte come i palpiti di un cuore in tumulto, l’elettronica stravolge i suoni, li proietta in una dimensione atemporale, carica di ansia e mistero, ogni nota della chitarra rimane nell’aria vibrante ed evocativa, il suo suono affonda nelle acque del Mississippi e nella polvere del Sahara, là dove tutto è nato. Della voce di Hugo Race abbiamo più volte parlato elogiandone la grande e profonda forza espressiva, ebbene stavolta il suo talking blues è così evocativo, ipnotico, intenso da lasciare senza fiato, ogni parola sembra rimanere a volteggiare nell’aria prima di penetrare dentro la nostra anima e scuoterla sin nel profondo.
Delle otto straordinarie canzoni di questo “John Lee Hooker’s World Today” due almeno, a nostro parere,  meritano di essere citate: la lancinante, sferragliante Hobo Blues, autentica epopea del nomadismo e della frontiera, della solitudine, della nostalgia, la stompbox batte il tempo monotono di un treno a vapore, l’armonica evoca il fischio dello stesso treno che lacera il silenzio della notte, i suoni trattati da Michelangelo Russo raggiungono nel finale l’aspra durezza dell’industrial; la dolorosa Decoration Day, qui la voce di Race si fa più scura che mai, un recitativo intriso di attonita sofferenza, su tutto il brano volteggiano le ali scure della crudele e implacabile falciatrice, l’atmosfera si fa più intima e raccolta, l’armonica iniziale langue sfinita, gli effetti elettronici e le note gelide della chitarra sono permeate del mistero scandaloso della morte. Se non siamo di fronte a un capolavoro, ci siamo almeno molto vicini.

Violetta DelConte-Race
 E’ un musicista con sede a Melbourne, in Australia. Violetta ha iniziato a scrivere canzoni alla chitarra e al pianoforte e si esibisce da solo all’età di 16 anni. Le sue canzoni sono spesso basate su riff o accordi ripetitivi, influenzati liricamente per esperienza personale, arte visiva e scenari immaginari. Oltre ad essere una cantautrice solista, suona nella rock band Primo! il cui primo album sarà pubblicato in Australia e in Europa attraverso l’etichetta londinese Upset The Rhythm il 13 luglio 2018.