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CIBO + ANEMIC CINEMA

SABATO 18 MARZO 2016
ORE 23,00

C.S.O.A. COX18 – via conchetta 18 – milano
Sottoscrizione 5 Euro (no tessera)
Apertura porte ore 23,00
inizio concerti ore 00,00

Live on Stage: CIBO + ANEMIC CINEMA

Posted in programmazione.


SLAUGHTER AND THE DOGS + WARPATH

VENERDI’ 17 MARZO 2017

ORE 23,00

C.S.O.A. COX18 – via conchetta 18 – milano
Sottoscrizione 5 Euro (no tessera)
Apertura porte ore 23,00
inizio concerti ore 00,00

Live on Stage: SLAUGHTER AND THE DOGS + WARPATH + DJ Spooky Marky
www.slaughterandthedogs.co.uk
www.myspace.com/dogslaughter

warpathcrust.bandcamp.com

SLAUGHTER AND THE DOGSOriginari della notoriamente violenta periferia di Wythenshawe a Sud di Manchester (un tempo la capitale skinhead del nord), gli Slaughter & The Dogs si sono formati alla fine del 1975 quando Wayne Barrett (voce) ed il batterista, Brian (Mad Muffett) Grantham, hanno cominciato a suonare insieme ed il bassista Howard ‘Zip’ Bates si è unito a loro. Mick Rossi divenne il chitarrista solista, anche se inizialmente la formazione comprendeva pure una seconda chitarra, Mike Day, che però lasciò subito il gruppo. Wayne trovò il nome per il gruppo mentre era steso sul letto prima del loro concerto d’esordio… un mix di Diamond Dogs di David Bowie e Slaughter on 10th Avenue di Mick Ronson: cioè Slaughter and the Dogs!
Gli Slaughter iniziarono come tante altre bands facendo la gavetta nei locali di Manchester e dintorni e nei club per uomini eseguendo covers di Lou Reed e Bowie, cominciando però sin da subito anche a scrivere e a suonare i propri pezzi.
Ottenendo di concerto in concerto maggior successo e ricevendo ottime critiche dalla stampa musicale, si ritrovarono presto a capo della scena punk di Manchester di fianco ai Buzzcock ed ai Drones, una scena ormai matura come quella Londinese.
In qualche modo riuscirono ad infilarsi nel programma dell’ormai celebre concerto al Free Trade Hall di Manchester, con i Sex Pistols ed i Buzzcocks; fecero di tutto per essere i secondi a salire sul palco e pubblicizzarono l’evento mettendosi per primi nel poster del concerto (“dimenticandosi” di mettere i Buzzcocks). Salirono sul palco con capelli lunghi, abiti satinati e con atteggiamenti alla Ronson, venendo criticati aspramente dalla stampa e dall’audience.
“Ci siamo davvero meritati le critiche che ci siamo presi quando abbiamo iniziato, ma io credo che siano andate avanti un po’ troppo, ci devono dare un’altra chance per dimostrare quello che sappiamo fare”. Wayne. Shy Talk 2. Manchester Fanzine.
Dopo aver visto i Sex Pistols, il loro look ed aver sentito il loro suono, e dopo essersi presi a cuore le critiche, furono abbastanza scaltri per capire in quale direzione stava soffiando il vento, si tagliarono i capelli, cambiarono i vestiti, e seguirono il nuovo stile come molte altre band del periodo.

Glen Matlock: “mi erano piaciuti… pensai che erano una band divertente. Non li consideravo una band punk anche se erano parte di quella scena, perchè quella era la scena che andava a quell’epoca”.
Tony Wilson: “probabilmente avevano un po’ di David Bowie ed un po’ troppo di Mick Ronson ma, ciònonostante, erano grandi”.
Seguendo il consiglio di McLaren suonarono a Londra al Roxy Club.
Mick Rossi: “l’obiettivo dopo il Free Trade Hall era di provare a conquistare Londra”. Ci riuscirono!
Il loro calendario di concerti si infittì molto rapidamente ed in pochissimo tempo suonarono in tutti i principali locali di Londra come il Roxy, il Vortex così come il Marquee ed il Nashville.
Dal vivo erano un grande spettacolo, con la predilezione di Wayne a parlare senza il bisogno di macchine del fumo o di altri effetti speciali.
Il Roxy regalò alla band la prima registrazione, pubblicando sull’album ‘Live at the Roxy’ due loro brani: ‘Boston Babies’ e ‘Runaway’. Subito dopo, giunsero a comporre e a pubblicare quello che sarebbe diventato un classico inno del punk, il singolo ‘Cranked Up Really High’, con ‘The Bitch’ sul Lato B (Rabid 1977), prodotto da Rob Gretton (il futuro manager dei Joy Division) ed il cui successo condusse la band a firmare con la Decca.
Seguirono tre singoli in rapida successione ‘Where Have All The Boot Boys Gone’ / ‘You’re a Bore’ (1977 Decca) , ‘Quick Joey Small’ / ‘Come On Back’ (1978 Decca, con Mick Ronson, il loro eroe), and ‘Dame To Blame’ / ‘Johnny T’ (1977 Decca) ed infine pubblicarono ‘Ready Now’ / ‘Runaway’ (1979 DJM).
Pubblicarono quindi il loro primo album ‘Do It Dog Style’ (1978 Decca), un vero e proprio classico del punk – immancabile in una qualsiasi collezione di dischi che si rispetti – che raccoglie i primi singoli pubblicati con la Decca e nuovi brani al fulmicotone quali Victim Of The Vampire, Boston Babies ed una fantastica cover di Mystery Girls dei New York Dolls.
Dopo la pubblicazione di ‘Do It Dog Style’, Wayne lasciò la band e venne sostituito da Steve Morrissey (futuro cantante degli Smiths) con il quale gli Slaughter registrarono quattro brani. Per un breve periodo fece parte della band anche Billy Duffy (che avrebbre in futuro raggiunto la fama con i Cult). La band quindi si sciolse.
Nel 1996 gli Slaughter and the Dogs si sono riformati, con Wayne rientrato nella band alla voce, Mick Rossi alla chitarra, Nigel Mead al basso e Noel Kay alla batteria e con questa formazione si esibiscono al festival ‘Holidays in the Sun’ ottenendo un successo grandioso. Da allora, con J. P. Thollet al basso, hanno continuato fino ad oggi ad esibirsi come headliners in festival come il Rebellion, a fare tour ed a registrare nuovo materiale.
Per la terza volta in Italia, dopo il mini tour memorabile del 2012, gli Slaughter suoneranno di nuovo a Milano, in un concerto che già si preannuncia esplosivo!


I componenti dei Warpath sono tutte anime inquiete attive in passato in svariate band dei dintorni milanesi dal destino più o meno infelice (Trauma, Psicoreato, Attacco alle Menti, Disprogress, Sedlec, Thyria, Krisi Isterika…). Che abbiano finalmente trovato la pace in un progetto solido e duraturo? I Warpath nascono nel 2009, ma si assestano solo l’anno successivo quando si fondono con i Land of Devastation, ovvero con se stessi dato che i componenti delle due band, più o meno, erano gli stessi. Dopo questa buffa vicenda, i Warpath iniziano a suonare in giro con continuità e migliorano parecchio, facendo un solido, classico, inesorabile crust punk/d-beat con doppia voce femminile. Nel 2016, dopo la dipartita di Ale Warpath (chitarra) e del Nano (basso), entra Happy come bassista, esce l’ LP “Oblio” e il gruppo torna a suonare. Line up 2017: Marta & Martina: voce; Lele: chitarra; Happy: basso; Lurens: batteria.

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AL DOUM & THE FARYDS

SABATO 11 MARZO 2017
ORE 23,00

La Societa’ Psychedelica presenta: AL DOUM & THE FARYDS
http://www.aldoumandthefaryds.tk/
https://www.facebook.com/aldoumandthefaryds/about/



Al Doum & The Faryds è un “ensemble” nato a Milano nel 2010, che unisce influenze etniche con la musica psichedelica. Il progetto racchiude sonorità esotiche, rese anche grazie all’utilizzo di strumenti etnici, con vibrazioni psichedeliche e deviazioni kraut rock.
Il risultato è un suono dove le energie musicali trasportano la mente ad un più profondo e positivo stato di coscienza.

“… One of the most cosmically spaced band in the European scene, they play traditional African instruments and invoke desert landscapes with melodic and intense atmospheres. Post-psych and post-Afrobeat sounds, simple structures; guitar and sax, percussion and woodwind groans. The result is a fusion of Krautrock and psychedelic rock with African influences and the cosmic sounds of Sun Ra or Ash Ra Tempel.” (Forced Exposure)

https://aldoum.bandcamp.com/

dj set +++++++++++++++++

DAVMATIC & IGNORANZA
afrobeat | ’60s psych | garage | acid rock | psych funk

LA SOCIETA PSYCHEDELICA è il party visionario di Milano. Per fan di: Rock Psichedelico-Garage-Freakbeat-Popsike-Progressive-Acid Rock-Acid Folk-Krautrock-Paisley Underground-Jam Band-Stoner-Early Hard Rock-Psych Funk.
I membri si ritrovano ogni mese in location diverse. La struttura dei meeting è simile a quella di un party rock con band internazionali che suonano dal vivo e dj che mettono solo vinili, mentre i membri ballano. Segretamente creata nel 2006 da Enrico DjHenry Lazzeri, La Società Psychedelica è ora pronta a dare il benvenuto a nuovi membri.
http://societapsych.blogspot.com/

+ crazy visuals & technicolor dreams

 

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FRANTIC

VENERDI’ 10 MARZO 2107
ORE 23,00

Dj Set: UBI BROKY + TOMBOYS DON’T CRY
https://www.facebook.com/ubi.broki

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MECATINO BIO E DELLE AUTOPRODUZIONI

DOMENICA 05 MARZO 2017

DALLE ORE 11,00

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MISSIN RED

VENERDI’ 03 MARZO 2017

ORE 23,00

Dj Set: MISSIN RED
https://www.facebook.com/missinred.missinred/

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Comunisti Russi CONTRO Lenin – quarto appuntamento

GIOVEDI’ 02 MARZO 2017

ORE 21,00

Verità Operaia di Aleksandr A. Bogdanov

La Rivoluzione russa compie cent’anni. E la Calusca vuol ricordarla a modo suo. Se le iniziative, le discussioni, le pubblicazioni si conteranno numerose, poche saranno – possiamo esserne certi – quelle che partiranno da un fatto macroscopico, ancorché tuttora poco conosciuto: quella rivoluzione iniziò a essere criticata e a criticarsi fin da subito. Durante i primi anni del corso rivoluzionario e fino al trionfo definitivo dello stalinismo si svilupparono, anche tra le file del partito bolscevico, varie correnti di opposizione. La più nota, l’opposizione di Trotsky, è stata ampiamente studiata, come si conoscono abbastanza bene la storia e la parabola dell’Opposizione Militare di Bucharin e dell’Opposizione Operaia animata da Aleksandra Kollontaj e Aleksandr Šljapnikov. Ma ce ne furono altre, ancor oggi poco note. Tant’è che, a parte l’opera pionieristica di Robert V. Daniels (“La coscienza della rivoluzione”) e le memorie di Ante Ciliga (“Nel Paese della grande menzogna”), non esistono ricerche sistematiche sui gruppi dell’opposizione comunista che operarono in URSS negli anni Venti. Abbiamo perciò chiesto a Yurii Colombo di relazionarne in modo ampio e approfondito.
Nel primo incontro e’ stato fatto l’inquadramento generale dall’inizio del Novecento alla fine degli anni Venti proposto la volta scorsa (https://cox18stream.noblogs.org/post/2017/02/09/comunisti-russi-contro-lenin/)
Nel secondo incontro e’ stato dedicato al “Gruppo del Centralismo Democratico” di Timofej Sapronov e Vladimir Smirnov (https://cox18stream.noblogs.org/post/2017/02/16/comunisti-russi-contro-lenin-secondo-incontro/)
Nel terzo incontro: “Gruppo Operaio” di Gavril Mjasnikov (https://cox18stream.noblogs.org/post/2017/02/23/comunisti-russi-contro-lenin-terzo-appuntamento/)

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I MARTEDI’ DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE

MARTEDI’ 28 FEBBRAIO 2017

ORE 16,30

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BOB LOG III

LUNEDI’ 27 FEBBRAIO 2017

ORE 21,00

Live on Stage: BOB LOG III

Bob Log III
Bob Log è un musicista, cantante, songwriter americano e membro unico della sua eponima one-man band di blues lo-fi, di base in Arizona. Durante la performance indossa una tuta blu e un casco da motociclista con maschera ad ossigeno collegata alla cornetta di un telefono che usa come microfono e gli permette di aver mani e piedi liberi di suonare rispettivamente chitarra e batteria. Bob Log è in tour quasi costantemente in tutto il mondo. Originario di Tucson, Arizona, è cresciuto ascoltando Chuck Berry, Bo Diddley e gli AC/DC. Entrato in possesso di una chitarra all’età di 11 anni, a 16 anni si innamora del Delta Blues, modellando il suo stile chitarristico su quello del chitarrista ‘Mississippi’ Fred McDowell…
Di lui Tom Waits dice “Bob Log è la roba più strana che tu possa mai aver sentito. Non capisci una parola di quello che dice. Mi piace la gente che appiccica maccheroni su un pezzo di cartone e poi lo tinge d’oro. E’ quello che fondamentalmente aspiro a fare anche io.”
http://www.boblog111.com/


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ECOLOGIE POLITICHE

DOMENICA 26 FEBBRAIO 2017

DALLE ORE 10,30 ALLE 13,30

Primo incontro del ciclo seminariale ECOLOGIE POLITICHE a cura di Tiziana Villani e Ubaldo Fadini (MILLEPIANI e ETEROTOPIA France)
Tiziana VILLANI (Università Paris 8- Univ. La Sapienza),
Ubaldo FADINI (Università di Firenze, Manlio Iofrida (Università di Bologna),
Alberto MAGNAGHI (Università di Firenze),
Pier Paolo POGGIO (Fondazione Micheletti)

“Tra le articolazioni di una ecologia che si vuole critica – e dunque dispiegata in modo plurale – va indubbiamente coltivata proprio quella che si propone come una ricerca sulla spazialità, sulle dinamiche (e sulle nuove forme) di attraversamento dei territori (contro il “genocidio” odierno…), nella registrazione di una erranza che si traduce spesso in visioni del paesaggio non scontate, supportate/sostenute dalla combinazione di sensibilità “organica” e di progressioni tecnologiche sempre più accelerate, di temporalità differenti e di diversi accessi alla spazialità da parte dei soggetti”.
E ancora:
“Con Guattari e Gorz, tra gli altri, si vuole sviluppare un’idea di ecologia politica in grado di riappropriarsi di universi di valore considerati come supporto essenziale per sostanziare singolarizzazioni diverse, per nuove pratiche sociali, etiche, politiche e così via. La ri-singolarizzazione della soggettività, le trasformazioni del sociale, la reinvenzione continua dell’ambiente appaiono infatti come dei compiti ineludibili per tentare una fuori-uscita reale da piani di esistenza contrassegnati da un ‘grigiore’ e una ‘passività’ diffusi. E’ questa messa in discussione delle forme dominanti di valorizzazione delle attività umane che riafferma come una critica del capitalismo non possa che portare ad una ecologia politica, da collegarsi, secondo le parole di Gorz, ad una ‘indispensabile teoria critica dei bisogni’. A ciò si affianca una lettura dell’impegno ecologista che non è sintetizzabile in un invito a moralizzare sempre e comunque, anche e soprattutto il piano economico, bensì a sostenere un’esigenza – se si vuole certamente ‘etico-politica’ – di emancipazione concreta del soggetto. L’ecologia politica è quindi una ‘dimensione essenziale’ di qualsiasi critica pratica e teorica del capitalismo che si voglia all’altezza dei tempi”.

II INCONTRO BOLOGNA
28 marzo
Università di Bologna
Via Zamboni, 38
aula 1, ore 15-17

III INCONTRO FIRENZE
il 5 maggio, alle 14, c/o
Scuola di Studi Umanistici e della Formazione, via Laura 48, Firenze.

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