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programmazione

SALVATORE RICCIARDI

VENERDI’ 07 DICEMBRE 2018

ORE 20,30

Presentazione del libro: “SALVATORE RICCIARDI” di Ottone Ovidi (DeriveApprodi, Roma, 2017)
L’Autrice ne parlerà con Frank Cimini
Reading di brani di questo romanzo a cura di Francesca Giorgi
Francesco Bonizzoni interverrà illustrando le letture

L’incontro di due donne nella cella di un carcere. Le due sponde del Mediterraneo a distinguerne il destino, e non solo per il diverso colore della pelle. Una sconta un tentativo armato di comunismo, l’altra la fuga impossibile dalla miseria. A legarle il racconto del viaggio di una figlia non ancora nata lungo le tracce del cammino umano che ha portato le due donne a condividere le quattro mura di quella cella. Con squarci di memoria visionaria le due donne ripercorrono gli inganni della “civiltà dei bianchi”, imposta come superiore con la spada, la croce e il mercato. Decantato “modello unico” per ogni latitudine e tradizione del globo. Una critica radicale dell’esistente di centinaia di milioni di persone soggiogato dalle regole di un sistema economico sempre più insensato e produttore di una guerra globale permanente.

BENEFIT OFFICINA / 30-11-2018

VENERDI’ 30 NOVEMBRE 2018

ORE 20,00

•23 NOVEMBRE 》CENA AL CUORE IN GOLA, VIA EMILIO GOLA H: 2O.OO
•3O NOVEMBRE 》CENA IN COX18, VIA CONCHETTA 18 H: 2O.OO
•MENÙ 10 € >> PRIMO, SECONDO E BICCHIERE DI VINO
~buon cibo e buona compagnia!~

Il 2 ottobre scorso l’Officina Occupata è stata messa sotto sequestro preventivo, insieme a tutte le cose al suo interno.
Presentazioni di libri, discussioni, concerti, progetti musicali, sportivi, artistici sono solo alcuni esempi delle iniziative che animavano questo posto.
L’Officina era stata occupata da un gruppo di ragazze e ragazzi che, attraversando diversi luoghi della città quali licei, università e quartieri popolari, si impegnano quotidianamente per creare forme di vita e di incontro che si oppongano a quelle del capitalismo, ovverosia del consumo e dell’individualismo di cui la nostra città e il nostro mondo sono impregnati.
A Milano, città vetrina consacrata ad affaristi e speculatori, rimane sempre meno spazio per i luoghi di aggregazione che fuggono dalle dinamiche di cui sopra, e il nuovo governo ne minaccia la completa sparizione.
Abbiamo deciso perciò di organizzare due cene per incontrare ancora le persone che hanno attraversato questo posto facendolo vivere con le loro esperienze e per finanziare i progetti futuri.

PORTARE LA SOLIDARIETA’ OLTREOCEANO / 29-11-2018

GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE 2018

DALLE ORE 18,00

ore 18,00 Presentazione del documentario “Como Una Piedra en el Zapato” a cura di Brigata Internazionale di Solidarieta’ al CODEDI

ore 20,00 Cena benefit “messicana” per sostenere il progetto del CODEDI

Il CODEDI (Comité por la Defensa de los Derechos Indigenas) è un’organizzazione indigena dello Stato di Oaxaca, Messico. L’organizzazione si occupa di diritto alla terra e agli ‘usi e costumi’ indigeni e nel 2013 ha occupato un terreno nei pressi di Santa Maria Huatulco, a sud dello Stato, costruendovi un centro di formazione per indigeni.
La realtà autonoma è sotto attacco da parecchio tempo per parte di gruppi paramilitari finanziati dal governo di Oaxaca e quest’anno ha subito una forte repressione.

Tom Holliston & Selina Martin / 24-11-2018

SABATO 24 NOVEMBRE 2018

ORE 23,00

Live on Stage: Tom Holliston (NoMeansNo-Hanson Brothers) & Selina Martin

Tom Holliston è noto per la lunga militanza come chitarrista dei leggendari (e purtroppo sciolti) NOMEANSNO, una delle più eclettiche band canadesi capace di mescolare punk/hardcore con elementi di free jazz e progressive (e non solo) e diventata negli anni una delle influenze principali per generi come math rock e post-hardcore.
Saltuariamente inoltre TOM HOLLISTON veste la maschera da hockey e diventa uno dei terribili “fratelli” che compongono gli HANSON BROTHERS, “side-project” nato a metà degli anni 80 e divenuto vero e proprio oggetto di culto di tutti i Ramones-fanatics.
A partire dai primi anni 2000 calca i palchi di tutto il mondo presentando i suoi pezzi acustici mescolando il suo caratteristico songwriting con una coinvolgente, ironica e tagliente presenza sul palco.

Tom verrà accompagnato in queste date da Selina Martin Music
Da almeno due decadi Selina è un nome stabile nella scena musicale di Toronto, ha pubblicato 5 album solisti e collaborato assiduamente con un lungo cast di musicisti canadesi, sia in studio che sul palco.
Selina è una fine sperimentatrice e ama mischiare generi tra loro molto diversi come elettronica e folk. Al momento risiede in Francia dove sta continuando il suo “viaggio musicale” sempre alla ricerca di nuove, originali, influenze.

BEECHWOOD / 23-11-2018

VENERDI’ 23 NOVEMBRE 2018

ORE 23,00

La Societa’ Psychedelica presenta:
Live on Stage: BEECHWOOD
Dj Set: DAVMATIC & TRIBALISTA

BEECHWOOD (Alive Naturalsound Rec. USA) psych rock

C’è chi vive il garage-rock come una moda del momento, un genere che attinge dal passato remoto ma strizza l’occhio al presente ipertecnologico, al finto underground e al vintage buono per le riviste di moda, più che per quelle musicali. Ebbene, i Beechwood sono ALTRO.
Sono tre giovani cronologicamente ed esteticamente incollocabili, suonano oggi ma potrebbero averlo fatto nel ’66 o nell’86, ma soprattutto nel ’76. C’è l’odore forte di ruggine proto-punk nel loro suono acerbo e sghembo, c’è la New York arty dei mid- seventies, la purezza del punk di Nuggets, il senso del pop della California fine sessanta. Le loro canzoni sono piccole perle “incompiute”, i riferimenti tanto classici quanto basici: le band di Pebbles, certi Velvet, i Mink Deville più sporchi ma soprattutto i Modern Lovers di Jonathan Richman. Roba ruvida per palati fini, per chi ama le melodie graffiate dal garage meno accademico. Greg Shaw li avrebbe amati alla follia, se fosse ancora tra noi. È uscito da poco il loro secondo album, Inside The Flesh Hotel, non a caso per la Alive, che della storica Bomp di Greg ha raccolto il testimone. Il che, converrete, è una garanzia di qualità assoluta. I Beechwood, antichi e al tempo stesso attualissimi, saranno per la prima volta in Italia a novembre. Di loro all’estero si parla già tanto (da noi non abbastanza, quantomeno non ancora) e i report live li descrivono come una band atipica e sensazionale che regala momenti di rock’n’roll senza tempo. Chi non li conosce, dopo gli show di novembre sposerà la loro causa. Guai a chi se li perde.
(Luca Frazzi – SOTTOTERRA rockzine)

C.T. Il vaticano uccide coll’ONDA / 18-11-2018

DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

ORE 17,00

C.T. Il vaticano uccide coll’ONDA

Felice Accame della Libreria Odradek
GianLuigi Re e il Gruppo Canaja
Giulio Calegari etno-archeologo

Sarà in esposizione la mostra curata dal Gruppo Canaja per la Triennale di Milano

in proiezione:
IL C.T. DELLE ONDE di Daniela Paternostro
Filmati ed interviste d’epoca

C.T. al secolo Carlo Torrighelli, è stato un personaggio tipico della milanesità degli anni ’70. Per alcuni profeta visionario, per altri libero folle, si aggirava nei dintorni del Castello Sforzesco scandendo ammonimenti e ingiurie contro la Chiesa e il Popolo Bue che non si accorgeva dell’esistente.
Lungi dal tracciarne un profilo folkloristico o nostalgico, ci si troverà per condividere testimonianze, filmati, materiali grafici e quant’altro, riflettendo su cos’era e com’era la Milano del Castello e del C.T.

Ray & The Originals fet.Kingalova / 17-11-2018

SABATO 17 NOVEMBRE 2018

ORE 23,00

Dj Set: RAY & THE ORIGINALS + Kingalova

Data ufficiale del nuovo progetto di Ray & Jibo di I-Tal Sound,l’uno fondatore di I-Tal sound e promoter di tutti i maggiori eventi reggae live a Milano,negli ultimi 20 anni,dal Rolling Stone al Rainbow,al LiveClub di Trezzo sull’Adda,passando per il club di culto Acqua Potabile-h2o e tanti altri, l’altro,membro storico di I-Tal sound e coofondatore del progetto Swing-a-ling,sound system auto-costruito.

The Originals,
è quindi un progetto,aperto a collaborazioni di molti appassionati del genere.
RAY & THE ORIGINALS

Progetto che nasce dalla mai sopita passione per le origini della musica Jamaicana ,
che hanno influenzato tutta la musica soul,rap,hip hop e funky,contemporanea:
il Rocksteady,lo Ska,il BlueBeat e last but not least il Boss sound che imperava nel
1968-’69 per le strade delI’Inghilterra,musica amata dai Mods,dagli Skinheads e
dagli immigrati caraibici,
composta da talenti come Prince Buster(Madness),gli Skatalites,
combo di vari e bravissimi musicisti della Alpha boys school,
Jackie Edwards(compositore dei brani più di successo per lo Spencer Davis group),
di Harry J,autore della famosa “Liquidator”che oltre a raggiungere ,
nel 1969,le vette della hit parade inglese,fu il primo sampler della storia ,
campionato dalla Stax rec.di Memphis per gli Staple Singers.
Insomma Ray & The Originals,questo è il nome del progetto,
andranno a scavare nella loro flight-case di rarissimi vinili a 7 pollici e ,per ore,vi
proporranno le canzoni più ricercate delle etichette di culto dell’epoca che va dal
1962-1971,
l’epoca in cui si costruì l’epopea della black music.

troverete ancora,spesso,Ray & The Originals,in giro per Milano,con la loro flight-
case,intenti a deliziare le orecchie e l’anima delle persone sensibili ai ritmi in battere

e levare,siano essi Ska,coi fiati in prima fila a o Boss Sound,con l’organo hammond
dominante o ,infine il Rocksteady con le voci melodiose e romantiche provenienti
dalla Jamaica
Se I-Tal Sound è sinonimo di garanzia da 19 anni,
Ray & The Originals,ne è la costola specializzata..
rimanete sintonizzati e preparate le vostre scarpe da ballo con il vestito migliore,il
borotalco per il pavimenti e pronti a ballare..ci si tuffa nei favolosi 60ies..
FB:
https://www.facebook.com/theoriginals.milano/
https://www.facebook.com/ITalSoundMilano/
ultimo mixtape come I-tal Sound:
http://www.islandmix.com/mixtape/2014/fresh-from-yard-2-5749

FLUXUS / 16-11-2018

VENERDI’ 16 NOVEMBRE 2018

ORE 23,00

Live on stage: FLUXUS
https://www.facebook.com/FluxusOfficialPage/
https://fluxus.bandcamp.com/album/non-si-sa-dove-mettersi

Presentazione del nuovo album “NON SI SA DOVE METTERSI”
Sono passati più di 15 anni dal loro ultimo atterraggio nel mondo discografico italiano.
I Fluxus sono probabilmente una delle formazioni più anomale e indecifrabili del nostro patrimonio musicale: tanto nel codice sonoro, quanto nella capacità di brillare per poi scomparire. 4 album in studio, 4 pilastri del rock nostrano in cui le liriche al vetriolo sono supportate da quel muro di suono che ha consacrato il loro live come uno degli spettacoli più violenti del Bel Paese.
E a 23 anni dall’esordio con “Vita in un pacifico nuovo mondo”, il rapporto con il nostro Paese e con il presente è ancora un punto focale nella poetica del combo torinese, perciò il nuovo album “Non si sa dove mettersi” si prospetta sin dal titolo come una nuova, affilata, istantanea su ciò che stiamo vivendo.
Se doveste chieder loro ragguagli sul perchè abbiano sentito il bisogno di tornare proprio in questo momento storico, la risposta suonerebbe più o meno la stessa recitata in un brano di “Pura Lana Vergine” nel ’98: «le cose non cambiano mai, poi cambiano in un minimo limite di tempo» e noi aggiungiamo che, fino al prossimo inverno, «Non Si Sa Dove Mettersi».