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programmazione

Comunisti Russi CONTRO Lenin – quarto appuntamento

GIOVEDI’ 02 MARZO 2017

ORE 21,00

Verità Operaia di Aleksandr A. Bogdanov

La Rivoluzione russa compie cent’anni. E la Calusca vuol ricordarla a modo suo. Se le iniziative, le discussioni, le pubblicazioni si conteranno numerose, poche saranno – possiamo esserne certi – quelle che partiranno da un fatto macroscopico, ancorché tuttora poco conosciuto: quella rivoluzione iniziò a essere criticata e a criticarsi fin da subito. Durante i primi anni del corso rivoluzionario e fino al trionfo definitivo dello stalinismo si svilupparono, anche tra le file del partito bolscevico, varie correnti di opposizione. La più nota, l’opposizione di Trotsky, è stata ampiamente studiata, come si conoscono abbastanza bene la storia e la parabola dell’Opposizione Militare di Bucharin e dell’Opposizione Operaia animata da Aleksandra Kollontaj e Aleksandr Šljapnikov. Ma ce ne furono altre, ancor oggi poco note. Tant’è che, a parte l’opera pionieristica di Robert V. Daniels (“La coscienza della rivoluzione”) e le memorie di Ante Ciliga (“Nel Paese della grande menzogna”), non esistono ricerche sistematiche sui gruppi dell’opposizione comunista che operarono in URSS negli anni Venti. Abbiamo perciò chiesto a Yurii Colombo di relazionarne in modo ampio e approfondito.
Nel primo incontro e’ stato fatto l’inquadramento generale dall’inizio del Novecento alla fine degli anni Venti proposto la volta scorsa (https://cox18stream.noblogs.org/post/2017/02/09/comunisti-russi-contro-lenin/)
Nel secondo incontro e’ stato dedicato al “Gruppo del Centralismo Democratico” di Timofej Sapronov e Vladimir Smirnov (https://cox18stream.noblogs.org/post/2017/02/16/comunisti-russi-contro-lenin-secondo-incontro/)
Nel terzo incontro: “Gruppo Operaio” di Gavril Mjasnikov (https://cox18stream.noblogs.org/post/2017/02/23/comunisti-russi-contro-lenin-terzo-appuntamento/)

BOB LOG III

LUNEDI’ 27 FEBBRAIO 2017

ORE 21,00

Live on Stage: BOB LOG III

Bob Log III
Bob Log è un musicista, cantante, songwriter americano e membro unico della sua eponima one-man band di blues lo-fi, di base in Arizona. Durante la performance indossa una tuta blu e un casco da motociclista con maschera ad ossigeno collegata alla cornetta di un telefono che usa come microfono e gli permette di aver mani e piedi liberi di suonare rispettivamente chitarra e batteria. Bob Log è in tour quasi costantemente in tutto il mondo. Originario di Tucson, Arizona, è cresciuto ascoltando Chuck Berry, Bo Diddley e gli AC/DC. Entrato in possesso di una chitarra all’età di 11 anni, a 16 anni si innamora del Delta Blues, modellando il suo stile chitarristico su quello del chitarrista ‘Mississippi’ Fred McDowell…
Di lui Tom Waits dice “Bob Log è la roba più strana che tu possa mai aver sentito. Non capisci una parola di quello che dice. Mi piace la gente che appiccica maccheroni su un pezzo di cartone e poi lo tinge d’oro. E’ quello che fondamentalmente aspiro a fare anche io.”
http://www.boblog111.com/


ECOLOGIE POLITICHE

DOMENICA 26 FEBBRAIO 2017

DALLE ORE 10,30 ALLE 13,30

Primo incontro del ciclo seminariale ECOLOGIE POLITICHE a cura di Tiziana Villani e Ubaldo Fadini (MILLEPIANI e ETEROTOPIA France)
Tiziana VILLANI (Università Paris 8- Univ. La Sapienza),
Ubaldo FADINI (Università di Firenze, Manlio Iofrida (Università di Bologna),
Alberto MAGNAGHI (Università di Firenze),
Pier Paolo POGGIO (Fondazione Micheletti)

“Tra le articolazioni di una ecologia che si vuole critica – e dunque dispiegata in modo plurale – va indubbiamente coltivata proprio quella che si propone come una ricerca sulla spazialità, sulle dinamiche (e sulle nuove forme) di attraversamento dei territori (contro il “genocidio” odierno…), nella registrazione di una erranza che si traduce spesso in visioni del paesaggio non scontate, supportate/sostenute dalla combinazione di sensibilità “organica” e di progressioni tecnologiche sempre più accelerate, di temporalità differenti e di diversi accessi alla spazialità da parte dei soggetti”.
E ancora:
“Con Guattari e Gorz, tra gli altri, si vuole sviluppare un’idea di ecologia politica in grado di riappropriarsi di universi di valore considerati come supporto essenziale per sostanziare singolarizzazioni diverse, per nuove pratiche sociali, etiche, politiche e così via. La ri-singolarizzazione della soggettività, le trasformazioni del sociale, la reinvenzione continua dell’ambiente appaiono infatti come dei compiti ineludibili per tentare una fuori-uscita reale da piani di esistenza contrassegnati da un ‘grigiore’ e una ‘passività’ diffusi. E’ questa messa in discussione delle forme dominanti di valorizzazione delle attività umane che riafferma come una critica del capitalismo non possa che portare ad una ecologia politica, da collegarsi, secondo le parole di Gorz, ad una ‘indispensabile teoria critica dei bisogni’. A ciò si affianca una lettura dell’impegno ecologista che non è sintetizzabile in un invito a moralizzare sempre e comunque, anche e soprattutto il piano economico, bensì a sostenere un’esigenza – se si vuole certamente ‘etico-politica’ – di emancipazione concreta del soggetto. L’ecologia politica è quindi una ‘dimensione essenziale’ di qualsiasi critica pratica e teorica del capitalismo che si voglia all’altezza dei tempi”.

II INCONTRO BOLOGNA
28 marzo
Università di Bologna
Via Zamboni, 38
aula 1, ore 15-17

III INCONTRO FIRENZE
il 5 maggio, alle 14, c/o
Scuola di Studi Umanistici e della Formazione, via Laura 48, Firenze.

Dead Man’s Blues Fuckers + Maud

SABATO 25 FEBBRAIO 2017

ORE 23,00

Live on Stage: Dead Man’s Blues Fuckers + Maud
(il concerto dei Maud e’ stato annullato)

DEAD MAN’S BLUES FUCKERS
https://www.facebook.com/dmbfp2
The Dead Man’s Blues Fuckers è l’evoluzione naturale della OneManBand di Diego DeadMan Potron , che dopo quasi dieci anni e poco più di ottocento concerti all’attivo tra Italia e europa, trova in Christian Amen Amendolara (alla batteria) il compagno di viaggio ideale per ritornare in territori più desertici, distorti, psych blues e stoner.
In Shit We Trust!

MAUD
https://maud.bandcamp.com/album/cow-2013
https://www.facebook.com/MAUDmusic/
Trio chitarra, basso e batteria proveniente da Monaco influenzato dalle sonorità rock/noise degli anni ’90, in particolare dall’etichetta Amphetamine Reptile Records. Attivi dal 2009, hanno sviluppato la loro comprensione di una intensa musica con delle sfumature rock.

COSA STA SUCCEDENDO NELLA SANITA’ E COSA IMPLICHERA’ L’APPLICAZIONE DELLA NUOVA RIFORMA SANITARIA REGIONALE ENTRATA IN VIGORE IL 1° GENNAIO 2016?

GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO 2017
ORE 21,00

con la presenza dei Lavoratori ed RLS (Rappresentanti Lavoratori della Sicurezza) degli Ospedali San Paolo e Carlo, di altre strutture sanitarie della città e abitanti della zona per la costituzione del Comitato “NO BASE HEMS” all’Ospedale San Carlo.

Leggi nazionali e regionali stanno distruggendo quel poco che resta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Concepito per essere un sistema pubblico, universale e gratuito ora, sotto la pressione degli “speculatori della salute”, sta producendo effetti devastanti sul tessuto sociale: dalla demolizione del sistema di diagnosi e cura dei piccoli ospedali alla eliminazione dei posti letto su tutto il territorio nazionale, dalle prestazioni assistenziali alla qualità dei servizi, dalle liste di attesa al pagamento dei ticket. Tali effetti si ripercuotono oltre che sui cittadini anche sui lavoratori e lavoratrici attraverso il blocco del turn-over e orari di lavoro al limite della sicurezza, il ricorso spregiudicato alle agenzie interinali e cooperative che insinuano precarietà ed un’incessante esternalizzazione che vede i lavoratori costretti a subire ogni tipo di ricatto.

La Regione Lombardia non è da meno con la sua riforma sanitaria. Difatti la nuova Legge Regionale n. 23 approvata l’11 agosto 2015 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2016 riduce ed accorpa le Aziende Ospedaliere come pure le Asl, chiude interi reparti, taglia i posti letto (oltre 3.000 persi in 3 anni), minaccia esuberi del personale che sono già ridotti all’osso e non investe nella prevenzione e nella sicurezza ambientale dei posti di lavoro.

Questa situazione la stanno sperimentando i lavoratori dell’Ospedale San Paolo, del San Carlo e (per un pezzetto) i lavoratori dell’Asl che ha seguito della Legge Regionale sono stati accorpati fra loro, diventando un’unica e grande azienda ospedaliera dal nome: “ASST Santi Paolo e Carlo”.

Di tutto questo si discuterà nell’Assemblea pubblica cittadina per la costituzione del “Comitato NO BASE HEMPS”, alla presenza dei Rappresentanti Lavoratori della Sicurezza dei 2 ospedali e di altre strutture sanitarie della città.

Quello della Base H.e.m.s. (helicopter emergency medical service), da trasferire dalla sede attuale dell’aereoporto civile di Bresso all’interno del giardino dell’ospedale San Carlo, è un progetto assurdo ed inconcepibile che metterà a serio rischio la salute e la sicurezza dei pazienti ricoverati, degli operatori sanitari e dei cittadini residenti nei paraggi dell’ospedale.

comunicato base 1

Comunisti Russi CONTRO Lenin (terzo appuntamento)

GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO 2017
ORE 18,30

“Gruppo Operaio” di Gavril Mjasnikov

La Rivoluzione russa compie cent’anni. E la Calusca vuol ricordarla a modo suo. Se le iniziative, le discussioni, le pubblicazioni si conteranno numerose, poche saranno – possiamo esserne certi – quelle che partiranno da un fatto macroscopico, ancorché tuttora poco conosciuto: quella rivoluzione iniziò a essere criticata e a criticarsi fin da subito. Durante i primi anni del corso rivoluzionario e fino al trionfo definitivo dello stalinismo si svilupparono, anche tra le file del partito bolscevico, varie correnti di opposizione. La più nota, l’opposizione di Trotsky, è stata ampiamente studiata, come si conoscono abbastanza bene la storia e la parabola dell’Opposizione Militare di Bucharin e dell’Opposizione Operaia animata da Aleksandra Kollontaj e Aleksandr Šljapnikov. Ma ce ne furono altre, ancor oggi poco note. Tant’è che, a parte l’opera pionieristica di Robert V. Daniels (“La coscienza della rivoluzione”) e le memorie di Ante Ciliga (“Nel Paese della grande menzogna”), non esistono ricerche sistematiche sui gruppi dell’opposizione comunista che operarono in URSS negli anni Venti. Abbiamo perciò chiesto a Yurii Colombo di relazionarne in modo ampio e approfondito.
Nel primo incontro e’ stato fatto l’inquadramento generale dall’inizio del Novecento alla fine degli anni Venti proposto la volta scorsa (https://cox18stream.noblogs.org/post/2017/02/09/comunisti-russi-contro-lenin/)
Nel secondo incontro e’ stato dedicato al “Gruppo del Centralismo Democratico” di Timofej Sapronov e Vladimir Smirnov (https://cox18stream.noblogs.org/post/2017/02/16/comunisti-russi-contro-lenin-secondo-incontro/)

TUPAC SHAKUR – solo Dio puo’ giudicarmi

SABATO 18 FEBBRAIO 2017
ORE 23,00

Presentazione del libro: TUPAC SHAKUR, SOLO DIO PUÒ GIUDICARMI di Antonio Solinas e Paolo Gallina
http://www.beccogiallo.org/shop/170-tupac-shakur-solo-dio-puo-giudicarmi.html
Live Painting con Paolo Gallina
Dj Set: Dj PandaJ
http://www.djpandaj.com/

TUPAC SHAKUR, SOLO DIO PUÒ GIUDICARMI
A venti anni dalla morte del grande rapper il libro cerca di ricostruire la complessa parabola umana, artistica e sociale che ha reso Tupac Shakur uno dei personaggi più importanti e amati della cultura nera.
Figura polarizzante come poche altre nella storia della musica, Tupac Amaru Shakur (1971-1996) è stato personaggio controverso e pieno di contraddizioni: rapper, attivista politico, figura di spicco del “gangsta rap”, fenomeno commerciale e poeta, Shakur ebbe amicizie discutibili (alcuni fra i più temuti gangster di New York), e fu causa, insieme all’ex-amico Notorious B.I.G., dell’inizio di una sanguinosa faida fra le due coste Est e Ovest. Alla fine, morì tragicamente all’insegna di quella “Thug Life” che aveva eletto a modello di vita. Al culmine della fama, rappresentò la quintessenza del “soldato di strada” che ancora oggi domina l’immaginario musicale nero e non solo.A venti anni dalla morte del grande rapper, avvenuta per un omicidio mai risolto e dai risvolti inquietanti, il libro, fra leggende urbane e dati biografici, cerca di ricostruire la complessa parabola umana, artistica e sociale che ha reso Tupac Shakur uno dei personaggi più importanti e amati della cultura nera.