SABATO 16 SETTEMBRE 2017
ORE 23,00
Cox18 presenta: last minuto DJ notte con
Bladeblanc
www.soundcloud.com/bladeblanc
B2B
Mannn Nonnn
www.mixcloud.com/mannn_nonnn/
B2B
Nuvolento


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Nuvolento

Spettacolo teatrale con Paola Tognella
Testo e Regia: Francesca Biffi e Daniela Quarta
‘Prima di tutto i pezzi. Forma, colore, odore. Riconosci i pezzi, individua lo schema, poi costruisci. E cambia tutto’
Pi non ha una soluzione definitiva, ma intuisce che bisogna fare dei tentativi per cambiare le cose. Agire. Fare. Pi capisce che c’è molto da fare, anche se non sa bene da che parte iniziare e soprattutto non ha idea di come affrontare tutto il lavoro da sola…
Inizia così la storia delle storie, una storia che racconta storie. Una storia che raccoglie pezzi. Pezzi di cose, pezzi di case, pezzi di vite, pezzi di persone, pezzi di pezzi…
Un bambino con un mattone per amico, una ragazza che si fa gocce d’acqua, un giovane uomo che forse ce la farà, una voce narrante un po’ casa è un po’ mamma. Questi sono alcuni degli elementi che compongono il mondo di Pi. Un mondo fatto a pezzi da vicende umane, da alcuni agite e da molti subite, in una parte del mondo, la Romania, tanto vicina a noi quanto spietatamente dimenticata.
In scena un’attrice che, insieme a pochi e simbolici elementi scenografici, si muove in un continuo gioco espressivo che oscilla tra personaggi, modi e tempi diversi, vòlti tutti a condurci in un’unica direzione: la ricostruzione. Perché ricostruire, partendo anche solo dal più piccolo e sgangherato dei pezzi, potrà fare tutta la differenza.
E tra il dire e il fare c’è di mezzo…solo il fare!
Francesca Biffi e Daniela Quarta

Nel secolo successivo all’Unità d’Italia, tra il 1868 e il 1970, circa trenta milioni di nostri connazionali, sotto lo stimolo del bisogno, della miseria e della fame, ma anche spinti dalla speranza in un destino migliore, lasciano il Belpaese per cercare fortuna all’estero. Di questi, quasi dodici milioni varcano l’oceano verso le Americhe, su navi che partono regolarmente dai porti italiani. Il “Sirio” per oltre vent’anni aveva solcato l’oceano, trasportando migliaia d’emigranti verso il miraggio delle lontane Americhe, fino a quel fatale pomeriggio del 4 agosto 1906, quando andò a schiantarsi contro le scogliere di Capo Palos, davanti alla città di Cartagena.
L’autore, Giorgio “Getto” Viarengo, ha ricostruito minuziosamente la realtà e le condizioni di vita delle classi subalterne in Liguria alla fine dell’Ottocento, condizioni esemplificate dalle storie di contadini, questuanti ed emigranti. Dettagliata è anche l’analisi della tragedia, degli eventi che la precedettero e del contesto in cui essa avvenne.
L’organizzazione dei viaggi dei migranti, già allora, era un business che seguiva le stesse logiche di spietato profitto economico di oggi: pare infatti che il “Sirio” lungo la rotta “ufficiale” avesse imbarcato anche un folto numero di clandestini che, a bordo di barche, lo raggiungevano al largo della costa spagnola. Donde il fatto che rimane a tutt’oggi sconosciuto il numero effettivo delle vittime.
In ricordo dell’immane sciagura fu in seguito creato un museo a Capo Palos. La tragedia ebbe vasta eco anche in Italia. A consegnarcene la memoria sono le illustrazioni della “Domenica del Corriere” e i fogli volanti dei cantastorie, interpreti del sentire comune. Il volume di Viarengo ne offre numerosi esemplari.
Giorgio “Getto” Viarengo, ricercatore, scrittore e storico, si occupa fin dagli anni Settanta di ricerche etnografiche sul territorio ligure e ha pubblicato diversi articoli e libri, tra cui: Alla ricerca dei Cereghino cantastorie in Favale (1980), Siam venuti a cantar Maggio (2000) e
Il ramarro e la sua coda. Religiosità, superstizione e cultura popolare nella Liguria di Levante (2013).
VIETNAM SUITE – Per una storia del movimento rivoluzionario vietnamita nel Novecento (dagli anni Quaranta alla fine dei Settanta)
L’anno passato il Vietnam ha festeggiato il quarantennale della sua riunificazione, sotto l’egida del Partito comunista da allora al potere.
In Italia quest’anniversario è passato senza quasi risalto alcuno, come un po’ tutto ciò che riguarda il Novecento: un secolo troppo complicato, con un’infinità di nomi e di date da ricordare, guerre e rivoluzioni, una pluralità di soggetti storici, ambivalenze e contraddizioni, insomma davvero troppo per stare nei 140 caratteri di twitter.
Per parte nostra, lungi dal rimuovere e/o celebrare acriticamente, desideriamo conoscere le storie “nostre” e quelle di popolazioni e terre, magari oggi mete d’un turismo “esotico”, ma un tempo sentite come politicamente e idealmente assai vicine.
Per questo Calusca ha organizzato due giornate di approfondimento con uno studioso di questioni indocinesi, che ci accompagnerà in un excursus sulle lotte condotte dai rivoluzionari vietnamiti nel corso del Novecento per ottenere l’indipendenza e l’unità del loro Paese.
Cercare di comprendere queste lotte, che hanno infiammato gl’immaginari in tutto il mondo nel corso degli anni Sessanta e Settanta, significa ritornare sull’evoluzione politica d’una delle lotte di liberazione nazionale più emblematiche della storia. Vuol dire interrogarsi sugli effetti della violenta irruzione della “modernità occidentale” in questo Paese del Sud-Est asiatico. È l’occasione per cercare di capire le origini dell’incredibile energia di un movimento rivoluzionario che è riuscito a perseguire i suoi obiettivi, nonostante la potenza (economica, politica e militare) dei suoi nemici, che in quelle terre martoriate elaborarono e dispiegarono nuove strategie controinsurrezionali destinate a giungere fino alle guerre
(“interne” ed “esterne”) dei nostri giorni. Permette d’illuminare i meccanismi di costruzione d’un apparato di Stato, e quelli dell’instaurazione dell’egemonia d’un’unica forza politica in un contesto di guerra.
Infine – conclude il nostro giovane amico – “può forse anche significare la possibilità di dotarsi degli strumenti utili a immaginare la potenza destituente che vogliamo costruire. In breve, un ritorno all’indietro sulle tracce di un passato ricco d’insegnamenti che potranno aiutarci a meglio pensare i conflitti di oggi e la rivoluzione di domani”.
Fra i temi che saranno affrontati:
– la Guerra d’Indocina
– la Guerra del Vietnam
– dopo la presa di Saigon
– Ngo Van, un rivoluzionario vietnamita contro “venti e maree”
– l’“arma grafica” nella lotta di liberazione
– la “Guerra del Vietnam in Italia”: figure e modi d’un impegno militante
– il canto sociale in Indocina

Dibattito con Julio Santucho
L’Ejército Revolucionario del Pueblo (ERP) fu un’organizzazione armata
della sinistra argentina, che costituiva l’ala militare del Partido
Revolucionario de los Trabajadores (PRT), d’ispirazione guevarista.
Fondato e diretto per gran parte della sua storia da Mario Roberto
Santucho, l’ERP fu attivo a partire dal 1970. Entrato in crisi nel 1974,
fu duramente colpito dall’Operativo Independencia, un’operazione di
controguerriglia condotta dal governo di Isabelita Perón nella provincia
di Tucumán nel 1975, per essere infine quasi completamente distrutto
dalla repressione seguìta al colpo di Stato militare del 1976.
I dirigenti superstiti si rifugiarono all’estero, sciogliendo
praticamente l’organizzazione nel 1977.

dalle ore 19,00 Aperitivo in cortile
ore 21,00 cena by Trattoria Alta Tensione
Prenota la cena scrivendo alla mail ilpranzocena@gmail.com specificando quando e quanti siete
Prezzo fisso 10 euro
Il tutto con musica by HADDD
dal 03 Agosto al 14 Agosto….poi dal 16 Agosto al 25 Agosto
Cena ore 21,00
Prenota la cena scrivendo alla mail ilpranzocena@gmail.com specificando quando e quanti siete
Prezzo fisso 10 euro
– DALLE ORE 19:00dalle ore 19,00 Aperitivo in cortile
ore 21,00 cena by Trattoria Alta Tensione
Prenota la cena scrivendo alla mail ilpranzocena@gmail.com specificando quando e quanti siete
Prezzo fisso 10 euro
Il tutto con musica by HADDD

ore 18.00 Allenamento
ore 19.00 Presentazione del libro: Boxe populaire – Pugni rosso sangue (AgenziaX) di Fabio Panetta
ore 20.30 Cena
ore 21.30 Proiezione del film VENTIQUATTRO SETTE di Shane Meadows
https://www.comingsoon.it/film/ventiquattro-sette/34370/scheda/
«Non devi avere paura. Vedrai che risolverete tutto.»
«Come fai a esserne sicuro?»
«Perché siete pugili e compagni.»
Milano. Un giornalista scapestrato e precario viene informato di un omicidio avvenuto in una palestra popolare del quartiere Ticinese. Il Callo, ex ribelle ai tempi dell’università e ormai disilluso, intravede la possibilità di realizzare uno scoop sensazionale criminalizzando i pugili militanti, ma una serie di vicissitudini durante tre giornate al cardiopalma scombineranno molte delle sue convinzioni.
Tra allenamenti in strada, case occupate e splendide donne che indossano guantoni, il Callo proverà a schivare ganci e montanti per fare luce in questa sua prima indagine.
Boxe populaire è un doppio libro che mette insieme un noir e una dettagliata mappa narrativa di alcune palestre popolari italiane e straniere.
Negli ultimi anni questo movimento ha invaso le città e restituito al territorio il concetto di sport come diritto al benessere psicofisico, a disposizione di chiunque. Attività autogestite che nascono in spazi recuperati in cui la disciplina sportiva è concepita come strumento di crescita personale e collettiva. Il ripudio delle discriminazioni sociali, razziali e di genere diventa quindi il motore per la promozione del rispetto di se stessi e degli altri.
Fabio Pennetta è un lento e appassionato cicloturista, un pessimo runner, un calciatore mediocre e un discreto pugile delle palestre popolari autogestite. Da diversi anni promuove incontri pubblici ed eventi per lo sviluppo di un movimento di consapevolezza politica e sportiva. Questo è il suo primo libro.

Spazio Gamma è un angolo acuto dentro la libreria Calusca/Archivio Primo Moroni si occupa di immagini e immaginario ai tempi delle metropoli ALPHA
Live Set: ANCHORSONG // PETROLIO
_Spazio GAMMA* è felice di ospitare per il suo aperitivo nel Giardino Urbano di Cox 18 un ospite straordinario:
—ANCHORSONG— Japan/Uk
Caratterizzato da un eclettismo linguistico sorprendente è stato definito dall’Independent come “un talento della musica elettronica, in grado di creare dei live innovativi e trascinanti”, nella sua giovane carriera ha già calcato stage insieme ad artisti del calibro di Bonobo, Prefuse 73, DJ Krush, Daedelus, Gonjasufi, Jaga Jazzist.
http://www.tru-thoughts.co.uk/artists/anchorsong
_Ad aprire la serata sarà —PETROLIO–, un nuovo ed interessantissimo progettto di Enrico Cerrato, già attivo da parecchi anni nella scena metal (Infection Code),
industrial (Gabbiainferno) e jazz/noise/punk (Moksa).
Nella Primavera del 2017 Petrolio esordisce con “Di Cosa Si
Nasce”. Musiche distopiche accompagnate da visioni periferiche proiettate, una miscela incendiaria fra musica e immagine.
https://soundcloud.com/petrolio-24604781
https://www.youtube.com/channel/UCBQm-HuSJBBygHGS1LjJeiA
Torneo di Basket autogestito 2017
campetto del parco Baravalle, via Tabacchi – Milano
scaricate scheda di iscrizione: dead line venerdi 2 giugno 2017!
www.inventati.org/apm/materiali/iscrizioni_torneo_basket2017.pdf
Il torneo è giocato cinque contro cinque a metà campo.
Ogni squadra è composta da un massimo di 10 persone.
Devono essere presenti in campo almeno due giocatrici per tutta la durata dell’incontro.