VENERDI’ 30 GENNAIO 2026 – ORE 08,00
PRESIDIO ANTISFRATTO
Presso: Sede USI Sanità di Via Torricelli 19

DOMENICA 01 FEBBRAIO
Mercato agricolo & delle Autoproduzioni
ore 11.00 apertura mercato
ore 13.30 pranzo

presentazioni di libri
VENERDI’ 30 GENNAIO 2026 – ORE 08,00
PRESIDIO ANTISFRATTO
Presso: Sede USI Sanità di Via Torricelli 19

DOMENICA 01 FEBBRAIO
Mercato agricolo & delle Autoproduzioni
ore 11.00 apertura mercato
ore 13.30 pranzo

Al COX18 di Milano, via conchetta 18, sabato 29 novembre – dalle sette della sera – aperitivo musicale con Gennaro Ascione e DjpandaJ
Gennaro Ascione, autore di Napoli Balla – Dancefloor e sottoculture nella città postcoloniale (Tamu edizioni), suonerà la colonna sonora del libro.
Stay tuned!

KING KOALA & CSOA COX18
presentano
IN MY EYES
Jin Saah in conversation
Jim Saah, fotografo della scena hardcore di Washington D.C. parla del suo libro:
IN MY EYES: PHOTOGRAPHS 1982-1987
h 18:00 – Apertura
h 18:30 – Presentazione Libro “In my eyes” di Jim Saah con la presenza dell’autore
h 19:30 – Cena + DJ Set
h 22:00 – Concerto con Nabat Innacustik

29 OTTOBRE ORE 18.00
Presentazione in libreria Calusca dell’ultima uscita della collana Fulmicotone di Agenzia X.

Sarà presente una delle autrici di Mastica’zine e la redazione di Fulmicotone.
Ero una fanzine nasce nel 2020 come autoproduzione. Il progetto prende vita dall’urgenza di raccontare la realtà dell’eroina nell’Italia contemporanea. Dopo vent’anni di numeri in calo, la curva delle morti per overdose da eroina è tornata a piegare verso l’alto. C’è chi dice che sia “tornata”, ma non è mai davvero sparita. È solo rimasta meno visibile, marginale, problema di quella fetta di popolazione che alla stampa non interessa. Oggi, invece, abita il quotidiano di sempre più persone. Eppure, mancano le parole per discuterne. Da un lato, il linguaggio utilizzato per narrare la sostanza è obsoleto, legato a scenari del secolo scorso che mal si adattano al presente. Dall’altro, i toni con cui viene narrata sono perlopiù scandalistici: “eroina” è diventata una parola mostruosa dietro cui si celano ignoranza e moralismi.
Ero una fanzine, senza pretese di natura analitica, si propone di tornare a ragionare su questa presenza, dando voce a chi vive la sostanza in prima persona. Attraverso una raccolta di diari, cronache, poesie e racconti, il libro narra la realtà dell’eroina e di tutto ciò che vi sta attorno: spaccio, consumo, dipendenza, astinenza, overdose. E, ancora, desideri, pregiudizi, sensi di colpa, paure e silenzi. Protagonisti delle storie qui raccontate sono giovani che vivono l’eroina a volte con leggerezza, altre con furore o pentimento. C’è chi ne è uscito, chi ci sta provando e chi non ci è mai davvero caduto. Ci sono i tossicodipendenti e le persone che stanno loro attorno: chi li ama, chi se ne prende cura, chi cerca di farlo e fallisce. E poi ci sono gli abissi, i varchi neri oltre i quali non c’è più un ritorno.
Ero una fanzine è una lente d’ingrandimento su uno spaccato di realtà ignorato, taciuto o mal interpretato. Una storia frammentata e polifonica, scritta con la sincerità e l’empatia necessarie a disarticolare un tabù che da ormai troppo tempo ci impedisce di affrontare collettivamente e coscienziosamente il tema.

Presentazione del nuovo libro di Andrea Cegna “Por la vida y la libertad” Sul rapporto tra movimenti e il nuovo presidente Amlo
Con lui ci sarà anche uno degli ospiti del libro: Federico Mastrogiovanni

Alla guida di una coalizione di centrosinistra e supportata da alcuni movimenti sociali, Andrés Manuel López Obrador, detto Amlo, è il vincitore delle ultime presidenziali in Messico, un’elezione che ha suscitato molte speranze, anche se le riforme proposte non sono molto diverse da quelle di chi lo ha preceduto.
Por la vida y la libertad è una visione caleidoscopica del Messico di oggi e una tesi, ovvero che nulla come l’insurrezione zapatista e la firma del Nafta, entrambi nel 1994, hanno determinato una radicale trasformazione del paese. Due fronti opposti per un conflitto che ha molto da insegnare anche a noi.
Il 2019 è un anno cruciale per capire i nuovi rapporti di forza che si stanno sviluppando tra il potere costituito e l’Ezln, tra Obrador e tutte quelle voci fuori dal coro che non hanno alcuna intenzione di illudersi.
In questi anni l’autore ha collezionato numerosi viaggi nel paese centroamericano, le opinioni qui raccolte rappresentano alcuni punti di vista critici, un insieme di riflessioni da diversi profili intellettuali, artistici e militanti che garantiscono al lettore una straordinaria immersione nella contemporaneità messicana.

Presentazione di Sante Notarnicola:
– Le nostalgia e la memoria, poesie (PGreco Edizioni, Milano, 2019)
– Liberi dal silenzio (PGreco Edizioni, Milano, 2019)
con Fiorenzo Angoscini – Archivio Primo Moroni
legge Francesca Giorgi


Scritte durante gli anni di detenzione, molti dei quali passati in carceri di massima sicurezza, le poesie di
“La nostalgia e la memoria” sono state composte in condizioni di prigionia particolarmente pesanti, dove
è ancora più difficile coltivare un pensiero, un affetto.
Il carcere speciale ha un compito primario: annichilire l’istinto di ribellione, la capacità di sognare,
congelare la comunicazione, frantumare lo spirito. Privare i sensi della possibilità di trasmettere e ricevere
emozioni, affetti, speranze. Attraverso questa forma letteraria, Notarnicola ha inteso coltivare tutto ciò
che gli è stato sottratto: gli affetti e i sentimenti più intimi, come il ricordo dei compagni caduti. Le poesie
sono anche il mezzo che ha per rompere l’isolamento, sono una voce, un grido, un urlo che spazza via il
muro di cinta della prigione. Poesie che esprimono rabbia e delusione, ma anche tenacia e sicurezza delle
proprie convinzioni politiche. Sono uno strumento che è stato un motivo di resistenza, sono la memoria di
una vita che ha avuto il carcere come momento centrale, come terreno di lotta, di scontro e di
maturazione.
Le sue poesie conservano la memoria di bisogni rimandati, non spenti. Non si tratta di ricordare con
rimpianto, ma di conservare la propria storia per non permettere che altri ne rendano incomprensibile il
presente. Combattere quel “silenzio frastornante” che accompagna l’oblio, quello imposto da chi vorrebbe
che nulla cambi facendo finta che sia diverso. E Sante, grazie alle sue poesie ci è riuscito.
Sante Notarnicola (Castellaneta, 1938), emigrato con la madre e i fratelli a Torino, trascorre l’infanzia in
collegio. Il contatto con la realtà operaia torinese lo porta alla presa di coscienza politica e alle prime
esperienze di militanza nella FGCI e poi nel PCI. Allontanatosi dal Partito, si avvicina alla banda
Cavallero con cui nel 1959 inizia una serie di rapine. Il 25 settembre 1967 a Milano, durante l’ultimo
colpo della banda, c’è un conflitto a fuoco con la polizia: Sante riesce a scappare, ma viene catturato
alcuni giorni dopo. Condannato all’ergastolo, in carcere inizia a studiare e scrivere racconti e poesie, che
confluiranno ne L’evasione impossibile (1972), primo di una serie di libri di grande successo.

Presentazione del libro: “Guerra alla guerra!”
di Ugo De Grandis

Il libro, frutto di un’accurata ricerca d’archivio, arricchita dai memoriali di alcuni tra i protagonisti, ricostruisce l’inchiesta condotta nella primavera del 1917 dal Comando supremo per reprimere la propaganda pacifista tra i militanti socialisti, inquadrati sotto le armi e civili.