Break Construction. Cronache Sincopate di Basso e Batteria / 10-04-2026

Per ricordare Primo Moroni

Venerdì 10 aprile 2026

h. 21,30:

presentazione del libro

Artizhan (Franky B)

Break Construction. Cronache Sincopate di Basso e Batteria

prefazione di Alessio Bertallot

[edizioni Magmata, Napoli, ottobre 2025]

h. 23,15:

dj set Artizhan (Franky B)

Un viaggio nella cultura breakbeat e hip hop, dalle radici del ritmo sincopato alle sperimentazioni elettroniche come Jungle, Drum’n’Bass e IDM. Dai primi pattern ritmici di New Orleans ai vinili storici del djing, fino ai pionieri di questa grammatica musicale.

Il volume testimonia una storia in continua evoluzione, con interviste a figure della scena italiana (Agostino Mennella, Andrea Lai, DJ Aladyn, DJ Skizo, DJ Stile, Ice One, Lele Sacchi, Michael Deva Converso, Promenade, Roberto De Rosa) e al californiano D-Styles (Invisibl Skratch Piklz, Beat Junkies Institute of Sound).

“Quel disordine lasciato alle feste ha generato altro dis/ordine. Altri giovani ci hanno frugato dentro e hanno trovato i piatti, i turntables, e hanno cominciato a usarli diversamente da quello che l’ordine estetico degli anni Ottanta avrebbe voluto. Così sono nati nuovi generi, dal Rave, alla Jungle al Trip Hop: mentre ancora qualcuno inorridiva se grattavi la puntina, altri hanno cominciato a farlo per rendere il piatto uno strumento musicale” [dalla prefazione di Alessio Bertallot].

“La storia è un elemento fondamentale al fine della comprensione del nostro viaggio musicale. È necessario ricordare e rispettare ciò che ha generato questa cultura ritmica; ciò va fatto con riverenza ed ossequio. I Breakbeats hanno un vero e proprio lignaggio culturale, come se appartenessero ad una stirpe. Storicamente, i primi esempi di pattern ritmico sincopato fecero la loro comparsa alla fine degli anni ’50, durante le processioni in strada, a New Orleans; fu proprio a queste processioni, chiamate Street Beats, che si fanno risalire le origini di questi ritmi così particolari”.

Da queste strade polverose parte il racconto di Franky B e le pagine diventano i solchi dei vinili che hanno fatto la storia.

Questo libro si divide in tre aree:

– la prima descrive il cammino del breakbeat dall’hip hop ai rave inglesi attraverso le figure dei pionieri e delle produzioni che hanno segnato la nascita e la diffusione mondiale di questi movimenti;

– la seconda affronta la nascita della Break/Jungle/Drum&Bass e di un altro genere musicale, quello dell’elettronica sperimentale, chiamato maldestramente I.D.M. (Intelligent Dance Music). Qui incontreremo figure leggendarie come Aphex Twin, Goldie, Squarepusher, Roni Size…

– la terza riguarda il turntablism ossia suonare un giradischi tramite lo Scratch alla stessa stregua di un qualsiasi altro strumento musicale.

Le “Cronache” si chiudono con una serie di chiacchierate con musicisti importantissimi non solo per la storia musicale dell’autore, ma fondamentali per l’espansione e lo studio dei breakbeats all ’round the world.

Al suono di queste pagine, non si può fare a meno di muoversi.

Prigionieri palestinesi nell’inferno delle carceri israeliane / 27-03-2026

Venerdì 27 marzo ore 20.30
CSOA Cox18 via conchetta 18, milano

Maria Rita Prette presenta il libro:

PRIGIONIERI PALESTINESI
NELL’INFERNO DELLE CARCERI ISRAELIANE
Sensibili alle foglie, 2026

 

Questo piccolo contributo vuole portare l’attenzione sulle migliaia di uomini, donne e bambini prigionieri nell’inferno delle carceri israeliane. Non è soltanto un atto dovuto, un tributo minimo alla loro lotta per la sopravvivenza, minacciata dall’accelerazione della “soluzione finale” prevista per tutti i palestinesi. Vuole essere anche un invito a considerare che cosa rimane della nostra umanità – già pesantemente ferita dalla complicità dei Paesi in cui viviamo alle pratiche colonialiste in atto in Palestina – se arretriamo di fronte al terrore dissuasivo seminato dagli Stati.[…]

La città collettiva, tutto è comune / 21-03-2026

ROBERTO BRIOSCHI
La città collettiva, tutto è comune

Per una politica affermativa dei Movimenti che nel conflitto costruiscono realtà ove tutto è di tutti e la vita è un bene comune. Omnia sunt communia

SABATO 21 MARZO, ORE 17.30

Libreria Càlusca – Ed. Colibrì, c/o COX 18
Guests: Francesca Buscaglia e 06Gang, Piero Carcano – Gianni Rota (Cantosociale)
a seguire “aperitivo sovversivo”: ci devi venire

Io la conoscevo bene: LA FINANZA -The Black Rock Horror Picture Show / 12-03-2026

GIOVEDÌ 12 MARZO 2026

ore 20.30

Per il ciclo”Non è mai troppo tardi”
Io la conoscevo bene: LA FINANZA

(prima puntata/terza serie)

The Black Rock Horror Picture Show

Avremmo potuto parlare di tokenizzazione della finanza, del Giappone che

offriva al mondo denaro a tasso quasi a zero, perciò molti investitori hanno

preso in prestito soldi per investire in asset (titoli di Stato americani) una pratica definita carry trade, ma l’inflazione dal 2022 ha fatto rialzare i tassi causando un calo della domanda profilando un grosso problema per i mercati finanziari.

Avremmo potuto parlare del paese del Sol Levante che occupa il primo posto come sottoscrittore del debito degli Stati Uniti, di Mediobanca che dopo 70 anni esce dal listino di Piazza Affari.

Avremmo potuto Ma di questo e della miscela

degli argomenti delle precedenti 11 puntate avremmo potuto…

Ma il vecchio mondo sta morendo, quello nuovo tarda

a comparire e in questo chiaroscuro nascono nuovi mostri.

Next stop Modena 2020 / 04-03-2026

4 marzo 2026 

presentazione del libro

Next stop Modena 2020

di Claudio Cipriani, testimone delle rivolte scoppiate nel carcere di Modena durante il lockdown

+ proiezione del video “Fumo

a seguire racconti e interventi da fuori e dentro le carceri italiane

19.00 aperitivo

20.30 presentazione del libro “Next stop Modena”

Questo libro costituisce una preziosa testimonianza di quanto accaduto l’8 marzo 2020 nel carcere Sant’Anna di Modena: la rivolta e ciò che ne seguì in termini di repressione da parte dello Stato, che portò alla morte di nove persone detenute. Alle quali in quei giorni se ne aggiungeranno, in diversi contesti, altre cinque, mentre saranno numerose quelle sopravvissute a torture e soprusi. Questo racconto, dedicato alla memoria di quei quattordici morti, scritto durante la detenzione e quindi mentre l’autore è ancora ostaggio dell’istituzione, porta l’attenzione su alcuni degli aspetti fondanti del sistema carcere, in particolare all’interno di alcuni penitenziari, e sulla condizione di chi vi viene rinchiuso. Riflessioni che l’autore vuole consegnare alle generazioni più giovani, in particolare a quelle che quotidianamente “varcano il cancello” della galera. Infine, ci ricorda che anche in una delle cose che più fanno paura, la violenza esercitata dall’istituzione, è possibile praticare forme di solidarietà in grado di rompere ogni isolamento.

cox18