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VILLES NOMADES – Histoires clandestines de la modernité

DOMENICA 05 GIUGNO 2106STREAMFM

ORE 18:30

VILLES NOMADES – Histoires clandestines de la modernité

CITTA’ NOMADI Storie clandestine della modernità

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Un’altra città esiste, concomitante alla città pianificata. Una città fatta di roulottes, tende, camion. Una città europea che, da Parigi a Mosca, il catasto cancella e disapprova, quando non criminalizza. Un arcaismo che urbanisti, architetti, politici, sociologi e poliziotti hanno il compito di smantellare, marginalizzare o eliminare dalle loro nuove metropoli. Nomade, mobile, leggera o ambulante, questa città rimane comunque pensata a partire dallo spazio accatastato, dalle sue rappresentazioni, dalle sue parole e dalla sua storia. È la città senza nome di un popolo senza nome, che tuttavia la lingua politica e mediatica nomina: Rom, Gitano, rifugiato, zingaro, tzigano… Città dello straniero dunque. Città straniera alla città, soprattutto, e ciò almeno a partire dalla metà dell’Ottocento.
Belligerante di una guerra continua e silenziosa che la oppone alla città pianificata, quest’altra città costituisce, sotto diverse forme (capitale mobile in Algeria, Zona fortificata a Parigi, tachanka machnovista in Ucraina, ecc.), un’alternativa urbana, poetica e politico-economica.
Dal 1998, attraversiamo questa città e lavoriamo col suo popolo alla sua propria rappresentazione.
Canto partigiano, questo libro è un tentativo di riannodare i fili d’una storia urbana che le pratiche colonial-militari, il capitale coi suoi continui aggiornamenti (i maledetti upgrade) e l’urbanistica contemporanea cercano di recidere.

Une autre ville existe, concomitante à la ville planifiée. Une ville faite de caravanes, de tentes, de camions, mobile-homes et autres kiosques et cabanes. Ville européenne, autre, que de Paris à Moscou le cadastre réprouve et oblitère quand il ne la criminalise pas. Un archaïsme qu’urbanistes, architectes, politiques, sociologues et policiers ont charge de démanteler, résorber ou extraire de leurs nouvelles métropoles. Nomade, mobile, légère ou foraine cette ville demeure cependant pensée depuis l’espace cadastré, ses représentations, ses mots et son Histoire. C’est une ville sans nom d’un peuple sans nom que la langue politique et médiatique pourtant nomme : Rom, Gitan, réfugié, Manouche, Tzigane… ville de l’étranger en somme. Ville étrangère à la ville surtout et ce depuis le milieu du XIXe siècle au moins.
Belligérante d’une guerre silencieuse qui pourtant a lieu et l’oppose à la ville planifiée, elle constitue, sous les multiples formes de ses réapparitions (capitale mobile de l’Algérie, Zone des fortifs de Paris, caravane de l’armée insurrectionnelle ukrainienne, etc.) une alternative urbaine, poétique, politique et économique.
Depuis 1998, nous traversons cette ville et travaillons avec son peuple-même à sa représentation.
Chant partisan, ce texte est une tentative de renouer les fils d’une histoire urbaine sectionnés par l’exercice colonial et militaire, le capitalisme et ses remises à jour ainsi que par un urbanisme contemporain en partie fondé sur son anéantissement et dont la métropolisation n’est que l’ultime masque.

FRATTURE DI UNA VITA

DOMENICA 29 MAGGIO 2016STREAMFM

ORE 21,00

Presentazione del libro “Fratture di una vita
Edito da El Paso, Porfido, El Rùsac, Ned, Cassa Antirep delle Alpi Occidentali

Autobiografia di Charlie Bauer (1943-2011), marsigliese, teppista, ladro, rapinatore, detenuto, speleologo urbano all’occorrenza, ribelle per vocazione.

“Coloro che vivono sono quelli che lottano, lo ha scritto Victor Hugo ma potrebbe essere il sottotitolo di questa autobiografia”. Scritta nel 1988 quando Bauer esce dal carcere, narra della sua prigionia, durata venticinque anni, delle torture, dell’isolamento e dei processi, della lotta portata avanti senza tregua nei penitenziari francesi più disparati.

Ne parliamo con i curatori e approfondiamo il dibattito sull’attualità di questi temi con i compagni della Cassa Antirep delle Alpi Occidentali e di OLGa, Milano.

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ACTION ANTIFASCISTE PARIS-BANLIEUE

DOMENICA 22 MAGGIO 2016

ORE 21,00

Calusca City Lights ospita un incontro con
ACTION ANTIFASCISTE PARIS-BANLIEUE

A tre anni dall’uccisione di Clément Méric da parte di aderenti al gruppo neonazista Troisième Voie, incontriamo i suoi compagni. Si parlerà della mobilitazione del prossimo 4-5 giugno in memoria di Clément, dell’azione di contrasto con fascisti-razzisti-polizia nelle periferie parigine, delle conseguenze e finalità dell’“état d’urgence” e, soprattutto, delle lotte che ormai da tre mesi stanno scuotendo la Francia e che vedono in prima fila proprio questi compagni, insieme con moltissimi altri giovani.

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Trois ans après, on ne baisse pas les bras!
Il y a maintenant trois ans, le 5 juin 2013, notre camarade Clément Méric, militant syndicaliste et antifasciste, était assassiné par des membres du groupuscule néonazi Troisième Voie. Depuis, sa mort est encore présentée comme le résultat d’une rixe entre bandes dans les médias et les discours politiques, réduite à un fait divers et non pas considérée comme la conséquence de la normalisation des idéologies de l’extrême droite dans de larges secteurs de la société française. L’activisme au grand jour de groupes néofascistes, les discours ouvertement racistes et sexistes devenus la norme… ne sont que les symptômes de l’installation d’un système autoritaire, sexiste, raciste et antisocial.

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Quarant’anni dopo Seveso. Nocività, resistenze e lampi di vita

SABATO 21 MAGGIO 2016

ORE 17,00

Intervento “Seveso: quarant’anni di un crimine di pace”, a cura dell’Archivio “Seveso: memoria di parte”
Michele Michelino presenta il nuovo libro «Amianto: morti di “progresso”» (con Daniela Trollio), Ed.­ Del Faro, Trento, 2016
Discussione con: Comitato No Pedemontana, Comitato No Varesina bis, Assemblea Popolare No Elcon et al.
Mostra “Non si è trattato di un incidente”
Proiezione del video “Seveso: memoria di parte”
Visione del film “Una lepre con la faccia di bambina”, di Gianni Serra (1988)
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Possibilità di ripresa di un movimento antagonista nelle scuole e università

VENERDI’ 20 MAGGIO 2016STREAMFM

ORE 19,00

Aperitivo e discussione sulle possibilità di ripresa di un movimento antagonista nelle scuole e università

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Partiamo da un cambiamento importante dell’istruzione scolastica che ci riguarda da vicino, “la buona scuola”

– LE GERARCHIE
effetti della scuola azienda, presidi-padroni, competitività, declino della cooperazione, i nuovi clienti studenti e famiglie, libertà d’insegnamento

– L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
a che punto siamo, come procede, risvolti, effetti, quali conseguenze sulla ricaduta del tempo a scuola?
E le relazioni dove vanno a finire?
Quale futuro per i nostri studenti?
E noi insegnanti, educatori, come ce la giochiamo?

– LE FORME DI CONTROLLO
registro elettronico, l’entrata con badge, la polizia dentro scuole e università

Aperitivo e discussione sulle possibilità di ripresa di un movimento antagonista nelle scuole e università

Durante la serata si discuterà del documento sulla scuola, già circolato in rete (http://www.inventati.org/apm/materiali/Titti_def.pdf), e sarà presentato un questionario riguardo l’alternanza scuola-lavoro da distribuire agli studenti che stanno sperimentando questo percorso. Entrambi i testi sono da intendere come work in progress, dunque attendiamo Voi e le vostre idee, proposte e criticità.

Franti – Gruppo di discussione per la ripresa di un movimento
antagonista nelle scuole e nelle università
franti@inventati.org

QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO!

13/14/15 MAGGIO 2016

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Info su: ggzero.noblogs.org

PROGRAMMA:
ggzero.noblogs.org

VENERDI’ 13 MAGGIO 2016
ore 20,00 aperitivo
ore 21,00 presentazione del libro “BLACK HOLE, UNO SGUARDO SULL’UNDERGROUND ITALIANO
ore 22,00 concerti con LUPETTO – MINNIE’S – TARM
teatro con ANIMANERA TEATRO
letture di Marco Philopat

SABATO 14 MAGGIO 2016
ore 18,00 presentazione libro “AI NOSTRI AMICI
ore 22,00 concerti con BANGARANG! – MERKEL MARKET – EXTREMA
Dj Set con KLC + Il Giardino dei Sensi

DOMENICA 15 MAGGIO 2016
dalle ore 13,00 si mangia e si brinda
con Disegni Matti + S13 (live painting)
ore 18,00 rassegna corti ” STORIE CORTE DI BAMBINI, SCUOLE E ALTRO”
Dj Set con Dj Henry & Davmatic

 

SPUNTI PER LA DISCUSSIONE – La questione libica, la guerra, i migranti

GIOVEDI’ 12 MAGGIO 2016
ORE 21,00

SPUNTI PER LA DISCUSSIONE – La questione libica,
la guerra, i migranti (terzo incontro)

Calusca propone un illustrazione del libro di Pierre Jean Luizard La piège Daech
L’Etat islamique ou le retour de L’Histoire (La trappola Daech Lo stato islamico o del ritorno della storia) inerente la crisi degli stati in particolare Iraq e Siria con la concomitanza del sorgere dell’Isis.
Un aggiornamento della situazione #Nuit debout Paris 7/8 maggio nella prospettiva di #Nuit debout globale 15 maggio e notizie dal Brennero completano l’ordine del giorno della serata.

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REPORT DEL SECONDO INCONTRO DEL 27 APRILE
La discussione è iniziata con una illustrazione delle forze militari che sono destinate ad essere impiegate nel momento che il governo decida di “calcare con gli scarponi” il terreno libico.
Una spedizione che, formalizzata la richiesta da parte di Serraj, cioè del presidente riconosciuto dalle potenze occidentali, all’Onu, all’Europa e ai paesi Africani di un aiuto per proteggere le rendite
derivate dal petrolio, vedrebbe l’Italia, su richiesta ONU/ USA  assumere la leadership e il comando militare dell’iniziativa.
L’ operazione si potrebbe presentare in duplice veste. Da una parte consolidare il governo Sarraj con   aiuti di diversa natura, dall’altra intraprendere anche il combattimento per difendere gli interessi italiani in Libia. Fonti autorevoli come il Corriere del 27 aprile con un editoriale in prima pagina recita: “ … Ma non c’è dubbio che una decisione sulla Libia non potrà essere procrastinata ancora per molto”. La prossima “guerra libica” come ulteriore puntata di questa guerra mondiale fatta a pezzi cioè di una guerra civile di tutti contro tutti.
Un elenco di imprese italiane in Libia con in testa l’Eni fornisce la misura rilevante del business nazionale e gli interessi da difendere.
Un secondo passaggio ha riguardato la questione relativa alla propaganda contro la guerra.
E’ stata segnalata la necessità di allacciare relazioni con i movimenti (No tav, nomuos, notriv eccetera) con l’esempio dei No triv in rapporto al petrolio e all’Eni.
Deve essere approfondita l’analisi dello schieramento pro guerra ( dalla Lega al PD) che si avvale dell’argomento Isis, migranti, terrorismo. Anche il ruolo degli Stati Uniti deve essere ben definito.
Terzo passaggio disvelare i meccanismi al fine di realizzare dei materiali che una volta si definivano di controinformazione.
Resta aperta la questione dei flussi migratori e dei migranti in attesa delle domande che alcuni avevano promesso di fare.
Possibilità di una relazione  con il tema della crisi degli stati grazie al contributo di un libro segnalato da compagni francesi che affronta  passaggi e tendenze al fine di evitare di essere impreparati di fronte ad avvenimenti e fatti che questa crisi produce.
Ultimo argomento della scaletta il radicalismo islamico e le sue conseguenze sul piano delle modifiche legislative che tolgono spazi di agibilità.